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#SalviamoLaZucca – Zucche ad Halloween: mangiamole, non sprechiamole

30 ottobre 2014

zucca

Pronti ai festeggiamenti per Halloween? Se siete in procinto di incidere la zucca per farne una lanterna, magari ripensateci e considerate tutte le cose che potete farci in alternativa usandola al 100%. Oppure fateci ‘sta lanterna, ma usatene tutti i “sottoprodotti di scavo” per qualche ricetta :)

Della zucca siete autorizzati a scartare solo 1 cosa: il picciolo.  Tutto il resto è infatti commestibile e super versatile. Mi ricordo che in casa mia a Forlì la zucca praticamente non è mai entrata finchè non ce l’ho portata io, un 31 ottobre di molti anni fa, proprio come decorazione per una festa di Halloween. Nessuno in famiglia la cucinava nè mangiava per cui ci siamo consultati con parenti e amici e alla fine ricordo di aver fatto qualche timido tentativo (ero ancora piccola) non del tutto riuscito. Per cui la zucca è stata decisamente una scoperta più matura, coincisa con il mio arrivo a Milano, dove ho cominciato a sperimentarla cotta e cruda e in ogni sua parte. La buccia della zucca tuttavia è stato uno degli scogli più grandi da superare, perchè nonostante tutto, qualche piccolo pregiudizio in cucina ce l’avevo anch’io…

Oggi è decisamente uno dei miei ingredienti preferiti (buccia compresa) e che mi fa amare particolarmente l’autunno insieme a cachi, castagne e tartufi.

Da 1 zucca si ottengono 4 diversi ingredienti:

1) Polpa – dolce e carnosa, a seconda della varietà può essere più croccante o pastosa

2) Buccia – per ogni varietà un colore e una sfumatura di gusto diversa, solitamente meno dolce della polpa e più ricca di fibra

3) Filamenti interni – non molto consistenti ma con un dolce spiccato e facilissimi da usare

4) Semi – da tostare, germogliare..ricchissimi di proprietà benefice

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Dalle bucce nascono i crauti

28 ottobre 2014

crauti piatto

Dalle bucce nascono i crauti..ma anche dalle foglie, dai gambi e dai baccelli.

Un modo antico/innovativo per conservare gli ortaggi, arricchendone gusto e proprietà nutritive è farli FERMENTARE. Con la fermentazione lattica le verdure si arricchiscono di fermenti e enzimi e il gusto diventa acidulo. E’ un antico metodo di conservazione perché una volta fermentate le verdure si conservano per mesi, ma è anche innovativo perché è una delle nuove tendenze dell’alta cucina mondiale dove questa tecnica viene usata per trasformare le materie prime e creare nuovi gusti sapidi e acidi.

I crauti di verdure, come tutti i prodotti fermentati, rafforzano il sistema immunitario e hanno diversi benefici oltre che essere buonissimi.

Naturalmente io vi do la mia versione ECO, ma tenete presente che potete prepararli anche con le parti nobili..che non si dica che vi faccio buttare i cuori delle verdure :)

Quali verdure far fermentare? Le mie preferite sono:

- Foglie e torsolo di cavolfiore

- Foglie e gambo di broccolo

- Foglie esterne  di verza e cavolo cappuccio, sia verde che viola (vivamente consigliato)

- Foglie esterne di finocchio

- Gambi di asparago

- Strato esterno delle carote

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#Ecocucina Sabato al Salone del gusto e Terra Madre Slowfood

24 ottobre 2014

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Imperdibile (almeno per me) l’appuntamento Slowfood con Salone del gusto e Terra Madre  (23-27 ottobre) che anche quest’anno dedica numerosi incontri e corsi sul tema della riduzione degli SPRECHI alimentari, tutti con il titolo “La cucina del recupero:..”

Pietro Parisi – i Boccaccielli

Antonio Tubelli – reinterpretare la pasta

Peppino Tinari – il quinto quarto

Regina Tchelly (Brasile) – l’esperienza brasiliana

Alessandra e Roberto Casamenti – le polpette

Fabio Picchi – senza vizi e senza sprechi

Marlena Buscemi – con quel che resta del Salone

Alice Delcourt – che pesci prendere

Quest’anno per la prima volta Slowfood ha proposto a tutti gli chef, me compresa, di non realizzare showcooking, ma veri e propri corsi e laboratori con lo spirito di coinvolgere attivamente nelle preparazioni i partecipanti. Non solo show e intrattenimento quindi, ma insegnamento (e magari divertimento!).

Sabato al Salone del Gusto mi dedicherò  alle famiglie trattando il tema dell’autoproduzione con un approccio adatto anche ai bambini con preparazioni originali che piaceranno (spero) a tutta la famiglia.

Quando: Sabato 25 ottobre alle 16

Dove: nella Cucina Didattica di Slow Food Educa, Pad. 5

A condurre con me il laboratorio “Autoproduzione in cucina: quando gli scarti diventano scorte” ci sarà l’amica, scrittrice e foodblogger Francesca Stignani di SpiceOddity.com autoproduttrice attiva e aperta a influenze di altre culture e cucine.

I partecipanti al nostro laboratorio realizzeranno con noi  tutto quello che di solito si acquista al supermercato: latticini, zuppe, pane con lievito madre, preparazioni di base, bibite, fermentati, crauti home made. Conoscere come fare in casa molti dei prodotti di uso quotidiano significa acquisire maggiore consapevolezza sul cibo e può portare benefici per salute, portafoglio e ambiente oltre che imparare come trasformare SCARTI in SCORTE.

A breve le ricette.

Lisca

 

 

 

 

 

 

#Ecocucina domani in diretta a GEO – RAI3

22 ottobre 2014

carotaDomani trasferta a Roma per per cucinare in diretta a GEO su RAI3 con Sveva Sagramola e Emanuele Biggi.

Quest’anno nella mia rubrica mi dedicherò alla valorizzazione del 100% degli ingredienti, ovvero come usarne al meglio tutte le parti per ricette salutari, economiche, ecologiche e senza sprechi.

Domani in diretta su RAI 3 (verso le 17) parlerò di CAROTE e realizzerò 3 ricette con 1 solo ingrediente, perchè anche da una semplice carota possono nascere tre piatti:

- Carote pelate – Spaghetti di carote con burro di sesamo, senape e miele

- Foglie Verdi – Soffici sformatini

- Strato esterno – Spaghetti integrali al pesto di carota

La filosofia alla base di Ecocucina è infatti quella di cambiare l’approccio al cibo e alla cucina e vedere ogni cosa, comprese le parti meno nobili, come INGREDIENTI. La mia rubrica a GEO avrà proprio questo come oggetto: come rivoluzionare il proprio modo di cucinare.

Lisca

#Ecocucina – Giornata mondiale dell’alimentazione: la dedico a cereali e legumi, vero cibo del futuro

16 ottobre 2014
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Immagine di Brambilla e Serrani tratta dal libro “Autoproduzione in cucina” – Gribaudo

Oggi si festeggia in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Come festeggiarla nel proprio quotidiano? Celebrando gli alimenti che fanno bene all’ ambiente e al benessere e che dovrebbero essere alla base della nostra alimentazione insieme a frutta e ortaggi. Sono i cereali e i legumi che cerco di mangiare sempre più spesso scegliendoli meno raffinati e lavorati possibile. Penso che ci si possa davvero appassionare anche a questi ingredienti e la ricerca di varietà meno note e commercializzate dà risultati di grande soddisfazione. Quando parlo di cereali penso soprattutto a grano, riso, orzo, farro, avena, miglio, mais, segale, poi ci sono gli pseudo cereali come quinoa, amaranto e grano saraceno. Tra i legumi adoro invece le fave (sia fresche che secche), la cicerchia, le lenticchie, le mille varietà di fagioli, i ceci.

Immagine di Brambilla e Serrani tratta da "Autoproduzione in cucina" - Gribaudo

Immagine di Brambilla e Serrani tratta da “Autoproduzione in cucina” – Gribaudo

I legumi e i cereali non godono di grande popolarità nel nostro Paese in questo momento, i primi perchè associati soprattutto a ricette lunghe, pesanti, elaborate e complesse, tipicamente ricette regionali come la pasta e fagioli, i fagioli in umido, ecc. Addirittura i legumi sono spesso serviti nei ristoranti come contorno in alternativa all’insalata, mentre invece dovrebbero stare al posto al secondo (es. carni, pesci, ecc). Il giorno che troverò nella carta di un ristorante un piatto di legumi nella lista dei secondi mi sentirete gridare di gioia e stupore. Se ne conoscete segnalateli, sarò felice di dargli la meritata visibilità.

I cereali a loro volta sono demonizzati dalle tante diete iperproteiche che spopolano sempre di più e che propongono regimi alimentari sbilanciati dove invece di mangiare riso, faro e grano si mangiano grandi quantitativi di alimenti proteici che, a differenza dei cereali vanno ad affaticare reni, fegato e possono causare diverse patologie. Le proteine sono sicuramente un alimento da controllare e contenere, se in particolare si tratta di prodotti animali sono anche alimenti ad elevato impatto ambientale. Se l’obiettivo è perder peso la cosa migliore è usare il buon senso e ridurre semplicemente i quantitativi consumati ma senza bisogno di far sparire i cereali dalla propria dieta. Preferiamoli integrali perchè la parte che viene scartata in cereali e farine raffinati è la vera parte nobile… è come se della pesca tenessimo solo il nocciolo.

Come consumare tutti i giorni cereali e legumi?

I miei modi preferiti sono TRE:

Germogli legumi1) Farli germogliare – in questo momento ad esempio sto facendo germogliare dei fagioli borlotti che gusterò saltati per pochi minuti con erbe e spezie. Per trasformare cereali e legumi in germogli metteteli in ammollo tutta la note e il giorno dopo disponeteli in uno scolapasta. Inumiditeli 2 volte al giorno evitando ristagni d’acqua e tenendoli al buio. Entro 4-5 giorni saranno pronti per essere gustati. Consumateli preferibilmente crudi o con cotture molto rapide (es. nel WOK). Autoproducendoli risparmiate fino all’ 80%.

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Barbabietola cruda Passion: Succo + Seitan in rosso

12 ottobre 2014

Blog Seitan centrifugato piattoCi sono dei misteri che proprio non vi spiegate? Senza andare troppo sul mistico, una delle cose che mi domando più spesso è il motivo per cui la gente passi ore in coda ai caselli dell’autostrada invece di usare una carta o un bancomat. Quando andrò in pensione farò la volontaria ai caselli per spiegare alle persone che un’alternativa alla coda c’è…;)

L’altro grande mistero mistico che mi affligge è perché in Italia sia tanto diffusa la barbabietola rossa già cotta mentre sia pressoché sconosciuta la versione cruda. Personalmente adoro la seconda che uso prevalentemente a crudo e che ha un sapore fantastico, mentre detesto la prima, dolciastra, molliccia e ormai priva di vitamine a causa della lunga cottura.

Mi è capitato di farla scoprire proprio qualche giorno fa a un’amica a cui l’ho servita cruda, tagliata a fette sottili  sovrapposte a mo’ di raviolo con ripieno di caprino speziato. è  stata bella la sua sorpresa nello scoprire che la barbabietola rossa non è solo “quell’altra roba” nelle buste di plastica.

Al momento la barbabietola cruda l’ho trovata solo in negozi di prodotti bio o direttamente dai produttori, mentre è ancora difficile da reperire al supermercato, ma visto che sono una super ottimista chissà che dopo questo post non cambi qualcosa…

La passione per la barbabietola rossa è tale che ho deciso di raddoppiarla e con lo stesso ingrediente preparare due ricette. Come? Con la centrifuga. Ricette per 4

 

Blog Seitan centrifugato ingredientiLato A – Il Succo supervitaminico

Ingredienti

4 barbabietole rosse crude

1 pezzetto di zenzero fresco

Una manciata di foglie di sedano

I ciuffi verdi di un finocchio

1 carota

1/2 limone

Sale e pepe

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Minestrone surgelato homemade e anti spreco

4 ottobre 2014
minestrone

Immagine di Brambilla e Serrani – Autoproduzione in cucina (Gribaudo, 2013)

Il più grande timore di chi si avvicina all’autoproduzione domestica è il TEMPO, c’è la convinzione che per fare in casa tanti prodotti di uso comune occorra moltissimo tempo e l’unica soluzione per chi ne ha poco è quella di acquistarne già pronti. In realtà secondo me la questione non è tanto di tempo in più da investire, ma di come usare al meglio quello a disposizione. Ci sono moltissimi prodotti (dado, zuppe istantanee, surgelati pronti all’uso, conserve, legumi in barattolo) che si possono preparare in 1 mattina per poi giovarne per 1 anno.
Il minestrone può essere un piatto povero oppure sontuoso a seconda dell’amore e ricchezza di ingredienti con cui lo si prepara. Può costituire un piatto unico e sicuramente un assoluto comfort food, almeno per quanto mi riguarda. Zuppe, minestroni, vellutate sono forse tra i piatti più primordiali e sono stati alla base della nostra alimentazione per millenni. Ora sono passati di moda e per molti rappresentano un piatto salutista e noioso. A me piacciono molto e sono indubbiamente state zuppe e minestroni i primi piatti che ho sperimentato quando ho cominciato a fare Ecocucina.
Anche io sono spesso di corsa e ultimamente mangiare a casa e avere il tempo di cucinare per cena mi sembra un vero lusso. in questi momenti anche io ho bisogno di qualche “trucco” per far prima e la versione surgelata pronta all’uso è un’ottima soluzione. Come si fa? Si investe una mezza giornata (ma anche molto meno), magari di una giornata di pioggia dove non si ha nulla da fare, si prepara, si congela e poi magari ci si mette un post it per non dimenticarsela in fondo al freezer. Ricordatevi di scrivere sopra quando la preparate e cosa c’è dentro. Non solo potete scegliere voi cosa metterci dentro ma potete anche farlo recuperando le parti meno nobili degli ortaggi, risparmiando e riducendo gli sprechi alimentari.
Tempo per realizzare il minestrone surgelato: spesa + 15 minuti
Tempo di conservazione: 9 mesi in freezer, 3-4 giorni in frigorifero
Tempo di preparazione per portarla in tavola: 15 minuti in pentola a pressione

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