3 ricette RRR (Recupero, Rispetto, Risparmio) – da Paola
Spaetzle alla crema di carciofi e gorgonzola
Gli spaetzle sono un super primo: nutriente, buonissimo e facile da preparare. Al contrario delle tagliatelle o dei cappelletti non è necessario tirare la sfoglia, ma è sufficiente fa gocciolare il composto direttamente nell’acqua bollente. Se non avete l’apposita grattugia potete utilizzare un semplice schiacciapatate. Questa ricetta si presta ad essere arricchita anche con altri ortaggi e si sposa bene con moltissimi formaggi. Io ho scelto il gorgonzola perchè ho una vera passione per i formaggi erborinati, che mi concedo molto di rado come in questa occasione. Provateli quindi con il formaggio che avete in casa se non amate il gorgonzola, vi assicuro che il risultato sarà comunque buono e gustoso.
Ingredienti per 4 persone
200g di farina 0
200g di crema di carciofi ottenuta dalle foglie esterne e i gambi di 4/6 carciofi freschissimi
2 uova
1 pizzico di noce moscata
60 g di burro
80 g di gorgonzola
Sale e pepe
Tortini di buccia di zucca e scorza di agrumi
Una versione un po’ più light ma sempre anti spreco di una delle mie migliori ricette. Gli scarti impiegati in questo buonissimo dolce sono la buccia della zucca, lo scarto della spremuta e i biscotti vecchi (quelli aperti da un po’ che hanno perso croccantezza e fragranza). Tenete da parte questi preziosi ingredienti per praparare questi tortini.
L’ingrediente più costoso della ricetta è la robiola, che è fondamentale per rendere questo dolce così gustoso e con una punta di salato.
Vi consiglio di provarla perchè merita, magari per un’occasione speciale visto che un po’ di calorie ci sono.
Tortini alla buccia di zucca e scorza di agrumi
150g di buccia di una zucca gialla e liscia
Lo scarto della spremuta di un’arancia
200g di robiola
2 uova
80 g di zucchero di canna
Per la base
180 g di biscotti secchi
80 g di burro
1 pizzico di sale
2 cucchiai di miele
Bauletti con quel che resta del brodo
Una ricetta perfetta per utilizzare alcuni tra gli avanzi e scarti più tipici delle festività come il brodo e le verdure utilizzate per prepararlo. Il guscio dei bauletti altro non è che le foglie esterne di un cavolo verza .
Questa ricetta, il cui costo è inferiore ad 1 euro, si adatta facilmente anche ad altri tipi di avanzi come quelli di carne o a pasticci di verdure.
Ingredienti per 4 persone
Le verdure utilizzate per preparare il brodo (1 cipolla, 2 carote, 1 costa di sedano)4 foglie esterne di verza
1 litro di brodo
1 uovo
1/2 bicchiere di formaggio grattugiato
1 pizzico di noce moscata
Sale e pepe
Preparazione:
Scottare le foglie di verza nel brodo bollente per 1 minuto, immergere le foglie in acqua fredda e asciugarle bene. Con un coltello incidete le foglie in modo da tagliare via la costa che terrete da parte quindi tagliate le foglie in 4 parti ciascuna (cercando di ricavare 4 quadrati). Stendere bene i quadrati così ottenuti su un panno. Tagliare finemente le coste e le verdure utilizzate per preparare il brodo e mescolatele in una ciotola insieme all’uovo, il formaggio, il sale e il pepe e la noce moscata grattugiata. Se a disposizione, aggiungere anche altri tipi di formaggio come ricotta o pecorino. Disporre una pallina di composto su ogni quadrato di verza. Richiudere gli involtini con le mani e disporli in piatti per la minestra. Scaldare il brodo fino a ebollizione e versarlo lentamente nei piatti. Attendere qualche minuto in modo che il brodo cuocia i bauletti e servire con una macinata di pepe e formaggio grattugiato.
Si può preparare una versione altrettanto buona di questa ricetta e 100% vegetale. Fate saltare le foglie di verza scottate e tagliate con uno scalogno tritato, unite le verdure del brodo. Condite con sale e pepe e usate queste verdure saltate come ripieno per i bauletti di verza. Decorate con qualche bastoncino di carota (va benissimo quella cotta nel brodo).
Potete vedermi realizzare questa ricetta direttamente sotto i vostri occhi sabato 7 gennaio alle 7.52 su RAI 1, nel programma Uno Mattina in Famiglia.
Lisca
Semifreddo al pandoro e appunti dai pranzi delle feste
L’ultima ricetta del 2011, un dolce sontuoso ma anche di riciclo: un buonissimo semifreddo al pandoro! L’ho preparato a Santo Stefano con Pandoro e il mascarpone avanzato dal giorno di Natale.
Per me le festività sono soprattutto due cose: famiglia e cucina. Sono una delle rare occasioni in cui tutta la famiglia sparsa si riunisce e io faccio la mia parte cucinando per tutti. A Natale non sono mancati i cappelletti in brodo, immancabili in un pranzo di Natale in Romagna, come antipasto avevo invece preparato una mousse di funghi e melograno. Nella mousse di funghi si utilizzano tutte le parti del fungo ed è davvero un concentrato di bosco. A Santo Stefano invece: insalata russa allo yogurt, lasagne bianche ai funghi porcini, un’insalata con indivia, pere, noci e un’emulsione al miele e naturalmente semifreddo al pandoro di cui vi do la ricetta.
Questo semifreddo è un modo elegante per portare in tavola il pandoro e trasformarlo in un elegante dessert, se per caso ve ne avanza qualche fetta. Questo dolce è tanto buono quanto calorico, ma credo che ne basti poco per appagare a lungo.
Ingredienti
200 g di pandoro
100 g di mascarpone
100g di panna da montare
1 cucchiaio di zucchero a velo
Strudel salato di cavolo, noci e uvette
I broccoli hanno un prezioso contenuto di vitamine e sali minerali e svolgono un importante ruolo protettivo sul nostro organismo. Questa ricetta permette di utilizzarlo al 100% senza scarti né sprechi. Lo strudel è un piatto d’origine austro-ungarica con un guscio di sfoglia che avvolge un ripieno tradizionalmente dolce a base di mele, ma che si presta anche a preparazioni salate. Ricca di gusto e adatta a diverse occasioni è questa versione con ripieno di cavolo. Questo piatto permette di ridurre gli sprechi e non prevede l’utilizzo di prodotti animali per un minore impatto ambientale. Utilizzate ingredienti locali, di stagione e biologici.
Ingredienti
Per la pasta:
150 g di farina 0
15 g di olio extravergine
80 ml di acqua
Un pizzico di sale
Per il ripieno:
250 g tra gambi e foglie di broccoli, cavolfiore e verza
La parte verde di un porro
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di malto d’orzo
1 manciata di uvetta
1 manciata di noci
100 ml di vino bianco
½ bicchiere d’acqua tiepida
Sale e pepe
Quenelle di cardo e carciofi
Questo piatto é adatto anche alle occasioni più speciali, soddisfa anche i palati dei più piccoli perché il gusto é ricco e goloso. Ideale come antipasto perchè stimola l’appetito. Il costo complessivo della ricetta per 6 persone, considerato che il costo delle parti di scarto è pari a zero, é inferiore a due euro, per cui ideale anche in tempo di crisi per chi non vuole rinunciare ad avere la casa piena di ospiti e viziarli con piatti prelibati. Ricetta per 6 persone.
Ingredienti
- i gambi e le foglie esterne di 2 carciofi
- il cuore di un cardo
- 2 patate bollite
- qualche ciuffo di prezzemolo
- 1 cucchiaino di senape
- 1 manciata di capperi
- olio extravergine
- sale e pepe
Plumcake alla scorza d’arancia (con quel che resta della spremuta)
La stagione delle spremute è cominciata e con essa anche lo spaventoso spreco di aranche che ogni anno si consuma per utilizzarne esclusivamente il succo.
Le scorze d’arancia hanno ampio utilizzo in pasticceria oltre che in cucina ma difficilmente quando ci prepariamo una spremuta ci preoccupiamo di non scartare questo prezioso ingrediente ricco di oli essenziali e sostanze protettive del nostro organismo. Nemmeno la parte bianca amarognola deve essere scartata perchè ricca di fibra. Per questo torta utilizzate quindi tutto lo scarto della spremuta: sia la polpa che la scorza in tutti i suoi strati.
Ingredienti
Lo scarto della spremuta di 2 arance biologiche
200g di ricotta
200g di zucchero di canna grezzo
200g di farina 00
3 uova
Una bustina di lievito
Un pizzico di sale
Zucchero a velo per decorare
Burro per imburrare
La scorza di 1 limone (facoltativo per decorare)
Sformatini di riso e crema di carciofi (foglie esterne e gambi)
Sono arrivati i carciofi, uno dei miei ingredienti preferiti, questa ricetta è un po’ lunga ma credo valga la pena investire un po’ del proprio tempo per prepararla. I carciofi sono abbastanza cari, costano almeno 1 euro l’uno e di solito se ne scarta il 60%, anche di più se non si utilizza il gambo. Questa ricetta é buonissima ed è perfetta come antipasto anche nei menù delle feste.
Il carciofo ha proprietà digestive, diuretiche e depurative per cui è un vero peccato non sgruttarlo al 100%.
Ingredienti
Le foglie esterne e i gambi di 5 carciofi freschi
1 uovo
1 bicchiere di formaggio grattugiato
2 fette di pane raffermo
1/2 spicchio d’aglio
1 tazza di riso bollito
olio extravergine
sale e pepe
Eco-Dado ai funghi
A differenza dei prodotti industriali questo dado non contiene nessun addittivo (né conservanti né coloranti). Il costo è inferiore ad 1 euro e si conserva anche 1 anno: ecologico, sano ed economico. Questa versione è arricchita dai gambi dei funghi che gli donano un aroma ancora più ricco. Per trasformarlo in brodo non dovrete fare altro che sciogliere un cucchiaino per ogni mezzo litro d’acqua bollente e la polvere di dado si trasformerà istantaneamente in un un buonissimo brodo.
Ingredienti
- gambi e parti di scarto di 500g di funghi
- le foglie e leparti di scarto di un sedano biologico
- la buccia di due cipolle biologiche
- le parti verdi di 2 porri o cipollotti biologici
- sale grosso (metà del peso delle parti di scarto)
“La cucina delle feste a basso impatto ambientale” – 20 dicembre ore 11.30 a Change-Up

20 Novembre – Ecocucina a Change Up al Superstudio Più di Via Tortona 27 a Milano
“La cucina delle feste a basso impatto ambientale”
Le festività natalizie si avvicinano e con esse anche cene e pranzi sontuosi. In questo periodo in particolare è molto importante scegliere bene le materie prime, ridurre gli sprechi in cucina ed imparare ad utilizzare tutto quello che avanza. Soddisfare il palato risparmiando e riducendo i consumi è possibile ed anche facile. Perché quindi non imparare a preparare un pranzo delle feste a impatto zero?
Tra i temi che affronterò: impatto ambientale delle materie prime e consigli pratici su come azzerare gli sprechi in cucina . Vedremo insieme anche come preparare un o menù delle feste da cuocere in lavastoviglie mentre laviamo i piatti. Un’occasione unica per apprendere questa innovativa tecnica da sperimentare a casa propria in modo da avere tutti i benefici della cottura a bassa temperatura risparmiando acqua ed energia.
Vi aspetto
Lisca
Spaghetti di radici di porri saltati
Avete mai pensato alle radici dei porri come a spaghetti, pronti per essere cotti e conditi? Come sempre su questo blog, la prima cosa da fare è superare i pregiudizi iniziali che si hanno su alcune parti di scarto e provare! Tutte le ricette sono testate sul mio fidanzato oltre che su di me e vi assicuro che è un giudice molto severo. Oggi dopo aver provato questi spaghetti era entusiasta.
Le radici dei porri hanno un gusto molto simile alle parti nobili che di solito consumiamo, solo un po’ più terroso e meno intenso. Lascerete i vostri ospiti a bocca aperta quando direte loro che non si tratta di spaghetti nè di riso nè di soia bensì di radici.
Perchè dovete assolutamente provare questa ricetta:
- perchè è buonissima
- perchè ridurrete gli sprechi in cucina
- perchè porterete in tavola una ricetta che ha un costo inferiore ad 1 Euro
- perchè è un piatto sano e 100% vegetale
Questo piatto è di ispirazione orientale, gli spaghetti di radice sono infatti saltati con cavolo, carote, salsa di soia e zenzero. Non è necessario utilizzare aglio o cipolla perchè le radici stesse hanno già un delicato gusto di porro. Ricetta per 4 persone. Scegliete ingredienti biologici, biodinamici o comunque non trattati. Per rendere questi spaghetti ancora più buoni potete aggiungere arachidi tritate e germogli di soia.
Ingredienti
Le radici di 5 porri
2 carote
2 foglie esterne di cavolo cappuccio
2 cucchiai di salsa di soia
1 Peperoncino fresco
1 cucchiaino di zucchero
Olio extravergine
½ cucchiaino di zenzero grattugiato
Sale
Mousse di bucce di mele e pere con cialde alle mandorle
Mele e pere non mi piacciono quanto i cachi (per cui invece impazzisco) però sono comunque due frutti che, oltre ad avere indubbie proprietà benefiche, possono trasformarsi in piatti meravigliosi. Di mele e pere bisognerebbe utilizzare davvero tutto. L’unica cosa da scartare è il picciolo. I semi li pianto e quando nasce una piantina è una vera gioia.
Questa ricetta è a base di bucce e torsoli di mela e pera, che spesso scartiamo, soprattutto se prepariamo una macedonia o una torta di frutta. Conservate torsoli e bucce in freezer fino a quanto non ne avrete a sufficienza per preparare questo dessert. Potete arricchirlo anche con yogurt o una pallina di gelato alla crema. la cialda di mandorle è facilissima da preparare, potrete utilizzarla anche per altre ricette e vi riempirà la casa di un profumo irresistibile di biscotti.
Ingredienti
Per la mousse:
Le bucce e i torsoli di 5 mele e 5 pere
Un pizzico di cannella in polvere
1 limone
Per le cialde di mandorle:
50g di di mandorle
30 g di burro
50g di biscotti vecchi
2 cucchiai di zucchero di canna
1 uovo
Scorza di limone
Cocotte con croste di grana e parti verdi di porro
Croste di formaggio…nella mia memoria gustativa sono immediamente associate a bocconi fondenti pieni di gusto. Adoro il profumo che riempe la cucina quando preparo questa ricetta, a prova anche dei più scettici.
In poco più di 20 minuti è pronta e vi garantisco che è un piatto che dona grande conforto con i primi freddi.
Se considerate che gli ingredienti utilizzati sono esclusivamente scarti vedrete anche che, oltre a ridurre gli sprechi, avrete portato in tavola un piatto che ha un costo che difficilmente supera un euro.
Se il sabato mattina vi svegliate presto potete vedermi realizzare questo piatto sabato 29 Ottobre su RAI 1 alle 8.40, in diretta!
Ingredienti
200g di croste di formaggio tipo grana
La parte verde di 4 porri
700 ml di brodo vegetale
4 cucchiai di formaggio grattugiato
Olio extravergine
Sale e pepe




















