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#Ecocucina – Giornata mondiale dell’alimentazione: la dedico a cereali e legumi, vero cibo del futuro

16 ottobre 2014
fiocchi_Autoproduzione

Immagine di Brambilla e Serrani tratta dal libro “Autoproduzione in cucina” – Gribaudo

Oggi si festeggia in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Come festeggiarla nel proprio quotidiano? Celebrando gli alimenti che fanno bene all’ ambiente e al benessere e che dovrebbero essere alla base della nostra alimentazione insieme a frutta e ortaggi. Sono i cereali e i legumi che cerco di mangiare sempre più spesso scegliendoli meno raffinati e lavorati possibile. Penso che ci si possa davvero appassionare anche a questi ingredienti e la ricerca di varietà meno note e commercializzate dà risultati di grande soddisfazione. Quando parlo di cereali penso soprattutto a grano, riso, orzo, farro, avena, miglio, mais, segale, poi ci sono gli pseudo cereali come quinoa, amaranto e grano saraceno. Tra i legumi adoro invece le fave (sia fresche che secche), la cicerchia, le lenticchie, le mille varietà di fagioli, i ceci.

Immagine di Brambilla e Serrani tratta da "Autoproduzione in cucina" - Gribaudo

Immagine di Brambilla e Serrani tratta da “Autoproduzione in cucina” – Gribaudo

I legumi e i cereali non godono di grande popolarità nel nostro Paese in questo momento, i primi perchè associati soprattutto a ricette lunghe, pesanti, elaborate e complesse, tipicamente ricette regionali come la pasta e fagioli, i fagioli in umido, ecc. Addirittura i legumi sono spesso serviti nei ristoranti come contorno in alternativa all’insalata, mentre invece dovrebbero stare al posto al secondo (es. carni, pesci, ecc). Il giorno che troverò nella carta di un ristorante un piatto di legumi nella lista dei secondi mi sentirete gridare di gioia e stupore. Se ne conoscete segnalateli, sarò felice di dargli la meritata visibilità.

I cereali a loro volta sono demonizzati dalle tante diete iperproteiche che spopolano sempre di più e che propongono regimi alimentari sbilanciati dove invece di mangiare riso, faro e grano si mangiano grandi quantitativi di alimenti proteici che, a differenza dei cereali vanno ad affaticare reni, fegato e possono causare diverse patologie. Le proteine sono sicuramente un alimento da controllare e contenere, se in particolare si tratta di prodotti animali sono anche alimenti ad elevato impatto ambientale. Se l’obiettivo è perder peso la cosa migliore è usare il buon senso e ridurre semplicemente i quantitativi consumati ma senza bisogno di far sparire i cereali dalla propria dieta. Preferiamoli integrali perchè la parte che viene scartata in cereali e farine raffinati è la vera parte nobile… è come se della pesca tenessimo solo il nocciolo.

Come consumare tutti i giorni cereali e legumi?

I miei modi preferiti sono TRE:

Germogli legumi1) Farli germogliare – in questo momento ad esempio sto facendo germogliare dei fagioli borlotti che gusterò saltati per pochi minuti con erbe e spezie. Per trasformare cereali e legumi in germogli metteteli in ammollo tutta la note e il giorno dopo disponeteli in uno scolapasta. Inumiditeli 2 volte al giorno evitando ristagni d’acqua e tenendoli al buio. Entro 4-5 giorni saranno pronti per essere gustati. Consumateli preferibilmente crudi o con cotture molto rapide (es. nel WOK). Autoproducendoli risparmiate fino all’ 80%.

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Barbabietola cruda Passion: Succo + Seitan in rosso

12 ottobre 2014

Blog Seitan centrifugato piattoCi sono dei misteri che proprio non vi spiegate? Senza andare troppo sul mistico, una delle cose che mi domando più spesso è il motivo per cui la gente passi ore in coda ai caselli dell’autostrada invece di usare una carta o un bancomat. Quando andrò in pensione farò la volontaria ai caselli per spiegare alle persone che un’alternativa alla coda c’è…;)

L’altro grande mistero mistico che mi affligge è perché in Italia sia tanto diffusa la barbabietola rossa già cotta mentre sia pressoché sconosciuta la versione cruda. Personalmente adoro la seconda che uso prevalentemente a crudo e che ha un sapore fantastico, mentre detesto la prima, dolciastra, molliccia e ormai priva di vitamine a causa della lunga cottura.

Mi è capitato di farla scoprire proprio qualche giorno fa a un’amica a cui l’ho servita cruda, tagliata a fette sottili  sovrapposte a mo’ di raviolo con ripieno di caprino speziato. è  stata bella la sua sorpresa nello scoprire che la barbabietola rossa non è solo “quell’altra roba” nelle buste di plastica.

Al momento la barbabietola cruda l’ho trovata solo in negozi di prodotti bio o direttamente dai produttori, mentre è ancora difficile da reperire al supermercato, ma visto che sono una super ottimista chissà che dopo questo post non cambi qualcosa…

La passione per la barbabietola rossa è tale che ho deciso di raddoppiarla e con lo stesso ingrediente preparare due ricette. Come? Con la centrifuga. Ricette per 4

 

Blog Seitan centrifugato ingredientiLato A – Il Succo supervitaminico

Ingredienti

4 barbabietole rosse crude

1 pezzetto di zenzero fresco

Una manciata di foglie di sedano

I ciuffi verdi di un finocchio

1 carota

1/2 limone

Sale e pepe

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Minestrone surgelato homemade e anti spreco

4 ottobre 2014
minestrone

Immagine di Brambilla e Serrani – Autoproduzione in cucina (Gribaudo, 2013)

Il più grande timore di chi si avvicina all’autoproduzione domestica è il TEMPO, c’è la convinzione che per fare in casa tanti prodotti di uso comune occorra moltissimo tempo e l’unica soluzione per chi ne ha poco è quella di acquistarne già pronti. In realtà secondo me la questione non è tanto di tempo in più da investire, ma di come usare al meglio quello a disposizione. Ci sono moltissimi prodotti (dado, zuppe istantanee, surgelati pronti all’uso, conserve, legumi in barattolo) che si possono preparare in 1 mattina per poi giovarne per 1 anno.
Il minestrone può essere un piatto povero oppure sontuoso a seconda dell’amore e ricchezza di ingredienti con cui lo si prepara. Può costituire un piatto unico e sicuramente un assoluto comfort food, almeno per quanto mi riguarda. Zuppe, minestroni, vellutate sono forse tra i piatti più primordiali e sono stati alla base della nostra alimentazione per millenni. Ora sono passati di moda e per molti rappresentano un piatto salutista e noioso. A me piacciono molto e sono indubbiamente state zuppe e minestroni i primi piatti che ho sperimentato quando ho cominciato a fare Ecocucina.
Anche io sono spesso di corsa e ultimamente mangiare a casa e avere il tempo di cucinare per cena mi sembra un vero lusso. in questi momenti anche io ho bisogno di qualche “trucco” per far prima e la versione surgelata pronta all’uso è un’ottima soluzione. Come si fa? Si investe una mezza giornata (ma anche molto meno), magari di una giornata di pioggia dove non si ha nulla da fare, si prepara, si congela e poi magari ci si mette un post it per non dimenticarsela in fondo al freezer. Ricordatevi di scrivere sopra quando la preparate e cosa c’è dentro. Non solo potete scegliere voi cosa metterci dentro ma potete anche farlo recuperando le parti meno nobili degli ortaggi, risparmiando e riducendo gli sprechi alimentari.
Tempo per realizzare il minestrone surgelato: spesa + 15 minuti
Tempo di conservazione: 9 mesi in freezer, 3-4 giorni in frigorifero
Tempo di preparazione per portarla in tavola: 15 minuti in pentola a pressione

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Living Planet Report WWF + presentazione di “Buttali in pentola” domani in Triennale a Milano

29 settembre 2014
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copertina

Vi ricordate il progetto Insiemecontroglisprechi.it a cui avete contribuito in tanti? Da quelle ricette, caricate sulla piattaforma WWF Auchan ne è nato un libro: “Buttali in pentola” che presenteremo domani in Triennale a Milano.

Con me a raccontare la filosofia del libro e più in generale della cucina antispreco, ci saranno due persone che hanno contribuito con fantastiche ricette: Giusy Liuni e Annamaria Rauti.

Il libro sarà in vendita in tutti gli ipermercati Auchan a partire dal 16 ottobre, Giornata Mondiale dell’Alimentazione, e parte del ricavato del libro sosterrà i progetti di conservazione WWF.

La presentazione in anteprima del libro, avverrà al termine della conferenza stampa WWF per la presentazione del LIVING PLANET REPORT 2014.

Il “Living Planet Report” è il rapporto biennale del WWF che fa il punto sullo stato dei sistemi naturali della Terra e le soluzioni da avviare per condurre le nostre società verso la sostenibilità.

E’ realizzato in collaborazione con il Global Footprint Network,  laZoological Society di Londra, e l’European Space Agency (l’Agenzia Spaziale Europea).

Lisca

Aceto alla frutta ZERO SPRECO

20 settembre 2014

aceto frutta

La voglia di sperimentare e scoprire nuove preparazioni mi ha portata ad esplorare il mondo delle acetificazioni e mi sta facendo appassionare sempre più a quello delle fermentazioni.

Ci sono fermentati che richiedono un po’ di pratica, ma altri che sono estremamente semplici da ottenere, l’aceto ne è un perfetto esempio.

Se non avete mai provato a fare l’aceto in casa provate anche quello di MELE, di ANANAS (bucce) o questo ottenuto dall’acetificazione di scarti di frutta.

Cosa vi serve quindi? Frutta, acqua e zucchero e magari qualche goccia di aceto di mele che accelera il processo. Centrifugate la frutta, gustate il succo e conservate la polpa di scarto per questa preparazione. Vi occorreranno circa 3 mesi perché l’aceto sia pronto ma il gusto sarà unico e con il vostro tocco personale.

Personalmente provo una soddisfazione unica ad usare un aceto autoprodotto (per di più con scarti) fruttato e profumato che sarebbe impossibile acquistare  e che rende speciale anche una semplice insalata.

Potete sbizzarrirvi a creare aceti di diversi colori e gusti da far maturare per creare piatti davvero speciali. L’aceto di frutta come quello di mele ha proprietà benefiche per il nostro organismo e può essere usato in diverse preparazioni e per creare detergenti autoprodotti sia per il corpo che per la casa…ma personalmente preferisco gustarlo.

Scegliete frutta di stagione, meglio se non trattata, in ogni caso lavatela bene prima di utilizzarla, qualche esempio: pesche, albicocche, mele, pere, melone, susine, uva da tavola, cachi e altri. Potete aggiungere anche zenzero, rabarbaro, barbabietola rossa e altri ortaggi purché in minima parte (massimo 10%) rispetto alla frutta.

Ingredienti

400g di polpa di frutta mista

70g di zucchero di canna grezzo + 2 cucchiai + 2 cucchiai

2 cucchiai di aceto di mela (meglio se autoprodotto)

2 litri di acqua

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Baccalà su julienne di verdure cotto in lavastoviglie

16 settembre 2014

Vasetto baccala lavastoviglie

Come promesso ecco la ricetta del Baccalà con verdure cotto in lavastoviglie che si vede nello spot realizzato per Vodafone Spagna. Ecco anche un mini video di Backstage in anteprima:

http://www.youtube.com/watch?v=lsSExeHlVHE

Questa ricetta è una delle più semplici in lavastoviglie e dal successo assicurato. Il baccalà cotto a bassa temperatura rimane croccante e gustoso senza diventare stopposo. Gli ortaggi concentrano gusto e aroma e quando si apre il vasetto si sente tutto il profumo delle erbe aromatiche.

Provate questa ricetta la prima volta che usate il lavaggio rapido. Ricordate che per cuocere in lavastoviglie a impatto zero l’ideale è cuocere mentre si lavano i piatti sporchi ottimizzando i consumi di acqua ed energia. Usate esclusivamente contenitori a tenuta ermetica come vasetti di vetro (anche riciclati) o sacchetti per il sottovuoto adatti alla cottura (anche questi si possono riciclare). Infine un altro beneficio interessante quando cuocete il pesce  è che la cottura in lavastoviglie non produce odore.

Ingredienti:

400g di baccalà dissalato

1 peperone

1 cipollotto

1 pezzetto di zenzero fresco

1 limone

Olio extra vergine di oliva

2 cucchiai di olive nere

Qualche stelo di erba cipollina

Basilico fresco

Sale e peperoncino

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Muffin di patate e verdure di riciclo

15 settembre 2014

 

Immagine di Brambilla e Serrani - Ricettario Moulinex Cuisine Companion

Immagine di Brambilla e Serrani – Ricettario Moulinex Cuisine Companion

Per non finire a far la parte troppo della salutista…

Questa ricetta golosa e nutriente mi piace perchè permette anche il recupero di tanti parti di scarto o avanzi di verdure e formaggi.

Questi muffin salati solo l’adattamento di una ricetta scritta per il ricettario di Cuisine Companion, il robot multifunzione di Moulinex che cuoce a tutte le temperature, impasta, “lievita”, tiene in caldo, trita, frulla.

Provate i muffin di patate e verdure per il pranzo fuori casa, un picnic o una festa.

Ingredienti

200g di verdure a piacere avanzate o LATO B (bucce di carote, ciuffi di finocchio, foglie e gambi di broccoli, bucce di pomodoro o di zucca, foglie di ravanello).

600 g patate

200 ml latte

50 g burro

100 g formaggio da grattugiare

2 tuorli d’uovo

1 pizzico di noce moscata

1 ciuffo di prezzemolo

200 g di scamorza

1 manciata di pangrattato

sale

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