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Riccioli di foglie di finocchio

11 maggio 2010

Questo è un nuovo esperimento che mi ha davvero soddisfatta. Essicare è un modo meraviglioso per conservare gli alimenti ma soprattutto trasformarli in qualcosa di diverso: concentrato e croccante. Non è  solo un modo per utilizzare gli scarti ma anche una tecnica che ci permette di avere, a portata di mano e in poco spazio, prodotti concentrati e con un elevato valore nutritivo. Il finocchio esiccato, ad esempio, cambia completamente. Provate anche con le bucce delle carote, delle mele, delle pere, le arance a fettine, le foglie del ravanello, la frutta troppo matura, ecc. Da quando ho l’essicatore sto sperimentando qualunque cosa. Come essiccare?

D’estate: se avete spazio sufficiente su un balcone/giardino/terrazzo potete fare essiccare i prodotti al sole su una gratella, volendo anche coperti con della garza/tulle;

D’inverno: potete sfruttare il calore dei caloriferi, perfetti per essiccare frutta, verdura e funghi;

Nel resto dell’anno, a meno che non abititiate in zone molto soleggiate, vi consiglio di costruirvi o di acquistare un essiccatore domestico. Il mio ha 6 piani consuma poco e in circa 4 ore essicca grandi quantitativi di cibo. Per costruire l’essicatore in casa potete usare:

         1) una scatola di legno,

         2) la base di una vecchia lampada su cui montere la scatola,

         3) una gratella che fisserete sopra la lampadina;

– L’alternativa meno ecologica è invece utilizzare il forno, se  l’avete comunque utilizzato per preparare altre ricette potete però sfruttare il calore residuo per accelelerare il processo di essiccazione ottenuto con altre tecniche.

Il mio problema è che mi piacciono così tanto bucce e foglie essiccate che durano pochissimo, le divoro appena pronte e quindi non sono ancora riuscita a provarne gli utilizzi in cucina.

 

Ingredienti

Le foglie esterne e i ciuffi verdi di 8 finocchi

Sale marino grosso

 

Preparazione

Lavate bene e asciugate gli scarti del finocchio. Disponeteli nella gratella per l’essicazione, spolverateli di sale grosso e lasciate essiccare tutto il tempo necessario. Al sole ci vorranno 2-4 giorni, a seconda dell’intensità solare. Sul termosifone 3-5 giorni. Nell’essiccatore domestico 4 ore circa. Quando avranno perso tutta l’acqua e saranno diventati croccanti vuol dire che sono pronti. Si mangiano così, come snack o come aperitivo. In quest’ultimo caso attenzione all’abbinamento con il vino.

Lisca

15 commenti leave one →
  1. 24 maggio 2010 11:57

    io vorrei vedere una foto dell’essiccatore domestico… si puo? 🙂

  2. Paolo permalink
    1 marzo 2011 10:44

    Ciao Lisa,
    innanzitutto complimenti! Ti ho visto ieri sera per sbaglio su TG3 notte…ammetto che mi stavo addormentando…ma quando ho sentito parlare del tuo libro mi sono entusiasmato e ho preso nota del tuo libro e bolg. E stamattina eccomi qui, invece di lavorare, a sfogliare le tue ricette e a inoltrare il tuo blog ai miei colleghi.
    A tal proposito volevo chiederti qualche informazione in più sull’essiccatore. E’ un po’ che ci giro intorno per acquistarlo ma ho sempre molti dubbi. D’estate ho un orto che mi da molte soddisfazioni (pomodori, zucchine, melanzane, friggitelli…). D’inverno un po’ meno ma non mancano verdure spontanee che più di una volta ho pensato di poter essiccare. Ma come? D’estate è più semplice anche se per esempio per i pomodori, l’attenzione deve essere costante altrimenti muffe e insetti sono in agguato!
    Comunque leggo con piacere che tu usi l’essiccatore e volevo qualche informazione in più, i miei dubbi riguardavano i consumi e l’impatto sul consumo energetico.
    Grazie per le risposte e se possibile avere anche qualche foto, prendo spunto per l’acquisto.
    Ti seguo con entusiasmo!

    Paolo Giannotta

    • 2 marzo 2011 00:48

      Ciao Paolo,
      mi fa piacere che il mio intervento ti sia piaciuto e che adesso tu mi faccia pubblicità.
      La scelta dell’essiccatore non è stata facile neanche per me. In realtà è molto facile costruirlo in casa se hai un po’ di manualità. Prendi una base di una lampada con una lampadina a basso consumo. Attorno alla base costruisci una scatola di compensato o cartone spesso. A questo punto ti mancano solo 2/3 gratelle da fissare alla scatola in modo da avere più ripiani dove stendere i prodotti da essiccare. Per l’essiccazione occorrono anche diverse ore ma gli alimenti una volta essiccati si conservano anche un anno a temperatura ambiente. A mio avviso il consumo di energia dell’essiccatore è ben giustificato dalla possibilità di conservare a lungo, compattare i prodotti e occupare meno spazio, trasformarli in qualcosa di diverso, concentrato. Gli scarti ad esempio se essiccati possono dar vita a moltissime preparazioni. Provaci e poi raccontami. Lisca

  3. andrearicci permalink
    21 gennaio 2012 15:53

    Io sto testando con un disecreto successo le correnti e il calore del pc: ho completato di essccare i cachi che avevo iniziato all’aperto in campagna durante le vacanze di natale, ma portati in città erano ancora troppo freschi.
    Li ho messi su una griglia all’uscita della ventola del pc, e li’ li ho lasciati diversi giorni fino a considerarmi soddisfatto.
    Forse studierò qalche accessorio per convogliare meglio la corrente calda sul bersaglio.

  4. sandra permalink
    16 maggio 2012 15:24

    Quello che mi colpisce molto è che sei semplice, spiega in modo giusto senza sprecare delle parole come fanno molte condutrice che poi mi annoio! Mi piace. Ho un piccolo horto a casa…sono ex cuoca e attualmente epr passione. Adoro curare il palto dei miei amici. Cucino tutto, adoro racogliere erbe da campo mentre faccio il mio jogging. Abito in una zona molto bella . Lago di Garda! Ho anche la menta GLACIALE che non è facile trovare. Brava Lisa!

    • 18 maggio 2012 14:59

      Grazie mille Sandra! se hai qualche dritta da condividere su orto o ricette di riciclo è super accetta! del resto una come te sono certa che ha molto da insegnare. grazie di cuore per i complimenti!!
      Lisa

  5. luca permalink
    3 ottobre 2012 15:41

    ciao ho scoperto questo sito per caso pkè mi interessa molto l’ argomento… volevo chiederti se hai mai provato a disidratare la robba al microonde e se si come si fa pkè io nn ci riesco propio… grazie e ciao

  6. Matilde permalink
    17 ottobre 2014 22:11

    Ciao Lisca, mi sono imbattuta per caso nella tua eco cucina, cercando modi x usare gli okara.
    vorrei dare un suggerimento per il blog, non sarebbe possibile inserire uno spazio dove ognuno inserendo gli scarti che si ritrova magari a seguito di una ricetta, e se prevista ne trovauna x usarli? Grazie Matilde 😉

    • 21 ottobre 2014 11:13

      Ciao Matilde,
      sto lavorando al nuovo sito dove sarà più facile la ricerca delle ricette. Già adesso puoi farlo nella Colonna di destra in due modi:
      – ricerca per ingredient (c’è una nuvola con le parole chiave e sono tutti scarti)
      – con la funzione cerca
      In entrambi I casi ti usciranno tutte le ricette con la parola chiave che hai inserito, es. Okara: https://cucinaeco.wordpress.com/?s=okara
      A presto

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