Skip to content

Tonno: pesca insostenibile

31 maggio 2010
tags:

Immagine dal sito http://www.report.rai.it

Davvero educativo il servizio di Report di domenica 23 maggio dedicato alla pesca del tonno. A questo link potete vedere il video della puntata, che consiglio di non perdere.

Vi riporto in particolare una frase pronunciata dalla conduttrice Milena Gabanelli:

“Ci sono abitudini che possono stravolgere gli equilibri del pianeta e per correggerle a volta basta essere informati, perché almeno quando si va al ristorante o a fare la spesa ciascuno può esercitare un enorme potere: quello di SCEGLIERE”.

Nel servizio si parla di Tonno in scatola, in gran parte proveniente da Oceano Pacifico e di tonno rosso, quello pescato nel Mediterraneo. La pressione di pesca è tale che le popolazioni di tonno (pinna gialla, tonno obeso, ecc.) si stanno via via riducendo e la disponibilità sta diminuendo in maniera preoccupante. Se non si farà qualcosa per ridurre tale pressione queste specie specie potrebbero entrare nella lista di quelle a rischio di estinzione.

L’Italia è uno dei più grandi consumatori di tonno in scatola con un consumo annuo superiore alle 140.000 tonnellate. Se siete consumatori di tonno in scatola vi segnalo un interessante studio di Greenpeace che analizza la problematica della pesca del tonno e confronta i vari produttori italiani (Tonno in Trappola).

Secondo il rapporto di Greenpeace dei 23 stock di tonno sfruttati commercialmente:

– 9 sono completamente pescati,

– 4 sono sosvrasfruttati o completamente esauriti,

– 3 sono gravemente minacciati,

– 3 sono vulnerabili all’estinzione,

Tra questi compare anche il tonno pinna gialla il cui intenso sfruttamento, anche di individui ancora non maturi, ne sta minacciando seriamente la sopravvivenza.

Infine c’è da tenere presente che sia la tecnica FAD (Fish Aggregation Devices) che la Palamita (lenze lunghe fino a 100 km con più di 3000 ami) comportano l’uccisione di numerose specie “accessorie” come tartarughe, mante, squali, uccelli marini  ecc. che vengono ributtate in mare quando purtroppo sono già  morte.

L’importante è saperlo.

Lisca

2 commenti leave one →
  1. 31 maggio 2010 13:43

    Per questo motivo non mangio più tonno da almeno un anno e, anche i miei cari cominciano a diventare sensibili alla cosa.E’ uan vergogna di come l’uomo faccia scempio del pianeta.Sono davvero preoccupata, soprattutto dal menefreghismo della gente.

  2. 19 giugno 2010 13:50

    hey whats your myspace page.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: