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Eco-ricette dal mondo e vacanze sostenibili

28 luglio 2010

Pranzo nel deserto del Thar (India) - Immagine di Isabella Dothel

Per una volta non parlo di cibo, ma pur sempre di sostenibilità, per dare qualche idea in più a chi non avesse ancora deciso la meta per le vacanze.
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Oltre a motivazioni etiche e sociali ci sono anche ragioni ambientali per preferire una vacanza sostenibile. L’International Ecotourism Society ha definito l’Eco-turismo come “un modo responsabile di viaggiare in aree naturali, conservando l’ambiente e sostenendo il benessere delle popolazioni locali”.

 
I requisiti del turismo sostenibile sono innanzitutto la compatibilità ambientale e socio-culturale e benefici per la protezione dell’ambiente e per le popolazioni locali.
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Vi segnalo alcuni siti che si occupano proprio di questo tipo di viaggi e che possono fornire consigli ed idee interessanti: 

Merenda a Stavanger (Norvegia) - Immagine di Alessandro Marchi (www.alessandromarchi.net)

 www.ermes.net (Idee per viaggiare consapevole) 

www.aitr.org (Associazione Italiana Turismo Responsabile) 

www.ecoturismo-italia.it (Associazione di riferimento per l’ecoturismo in Italia)  

 

 

 

 

Viaggiare è sempre di più un atto puramente consumistico, dove  poco ci si preoccupa delle risorse che si consumano e dei rifiuti che si producono. I proventi del turismo finiscono solo in bassissime percentuali nelle tasche delle popolazioni locali mentre la maggiorparte del budget di viaggio viene incassato da linee aeree e grandi gruppi alberghieri.  

Nella newsletter di  Ecoblog.it  di oggi ho letto una notizia interessante sul fatto che il governo del Botswana ha chiuso diversi pozzi per l’emungimento di acqua da parte della popolazione di una delle zone più aride del pianeta  per destinare tale risorsa alle piscine dei resort turistici. Turismo consapevole significa anche farsi qualche domanda prima di scegliere dove andare, dove dormire, cosa mangiare.

Questo tipo di viaggi, più spartani dal punto di vista delle comodità, offre però molto dal punto di vista delle esperienze. Credo non ci sia paragone tra un pasto cucinato in casa, da una famiglia del posto con prodotti locali rispetto a un pasto servito in un ristorante turistico.

Da non dimenticare in ogni caso che la sostenibilità, anche in viaggio, è soprattutto una questione di mentalità.  

Vi ricordo inoltre di raccogliere idee e ricette a basso impatto ambientale durante i vostri viaggi e di inviarle, al vostro ritorno,  all’indirizzo: lisa.casali@gmail.com (meglio se con foto del piatto).  A fine estate pubblicherò una raccolta di tutte le ricette che mi invierete.

Per chi resterà attaccato al computer anche ad agosto mi troverà qui a fargli compagnia.  

Scrivetemi.  

Lisca

2 commenti leave one →
  1. emanuele permalink
    22 settembre 2010 08:02

    ma dove possiamo assagiare? o dobbiamo necessariamente prepararcele da soli queste ricette? 🙂

    • 22 settembre 2010 09:36

      Ciao Emanuele… da ottobre organizzerò diversi eventi, non solo a Milano per presentare il mio libro che sta per uscire e per far assaggiare qualche ecoricetta. Segnalerò tutti gli eventi sul blog così se vorrai potrai venire ad assaggiare.
      Lisca

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