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Presentazione de La Cucina a impatto (quasi) zero in Feltrinelli Express a Napoli

24 novembre 2010

La presentazione di qualche giorno fa in Feltrinelli è stata un’occasione davvero interessante, oltre che divertente, di scambio di esperienze con alcuni tra i migliori chef della Campania. Laura Gambacorta, giornalista, ha moderato con grande entusiasmo l’evento. Tommaso Fara, assente nella foto qui sopra, era impegnato a rispondere alle domande dei tanti intervenuti in Feltrinelli a Napoli. Oltre alle parole anche i “fatti”:  assaggi di ricette preparate dagli chef ospiti e studiate sulla base del principio che “in cucina non si butta via niente”.

Ospiti dell’incontro:

Alfonso Caputo (La Taverna del Capitano) che ha portato delle crocchette lecca-lecca preparate con teste di pesce;

Ciro Simeoli (Locanda del Borgo – Aquapetra) che ha preparato dei coni con chips di bucce di bucce di carota e patata e bicchierini di biscotti, yogurt di bufala e composta di bucce di mela e pera;

Antonio Pisaniello (La Locanda di Bu) che ci ha stupito con  le Eco-balle, ironico e provocatorio omaggio a quelle vere: queste sono buonissime, somigliano a dei Supplì ma oltre al riso si utilizzano bucce di fagioli, gambi e altri scarti;

Raffaele Vitale (Casa del Nonno 13) che ci ha fatto assaggiare i “curt e chiatt” crocchette a base di pane secco, patate e foglie di broccoli servite con il “Coktél” centrifugato di gambi di broccolo ristretto;

Pino Lavarra (Palazzo Sasso) simpaticissimo chef pugliese trapiantato a Ravello;

Bruno De Conciliis ci ha invece deliziati con i suoi vini, in particolare con il Selim, primo spumante campano a base di Aglianico, ottenuto da uve normalmente considerate di scarto perchè ottenute dal diradamento delle uve Aglianico, Fiano e Barbera con cui produce queste fantastiche bollicine.

Al termine dell’incontro siamo andati dall’amico chef Lino Scarallo ad assaggiare alcuni dei suoi piatti che mi avevano colpito già in passato per gli abbianamenti, gli ingredienti, l’altissima qualità dei prodotti rigorosamente del territorio.

 

 

 

 

Diversi i piatti assaggiati tra cui:

Crema di finocchio e  seppia

 

 

 

 

 

 

 

Spaghetti al ragù di quinto quarto di astice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per finire pastiera napoletana destrutturata servita in un bicchiere da cocktail e dolcetti napoletani.

Grazie a Lino, a tutti gli chef e alle persone intervenute in Feltrinelli Express a Napoli.

 

Lisca

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