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5 idee con quel che resta di 1 spremuta

12 gennaio 2011

Caramelle di scorze - Dal libro La cucina a impatto (quasi) zero - Immagine di Vincenzo Lonati

 

La spremuta di arance è davvero buona. Lo scarto però decisamente eccessivo rispetto a quello che si consuma (15% in peso). Se scegliete arance biologiche potrete consumarle al 100%.

Quindi, se preparare una spremuta per due persone (circa 4/5 arance) cosa si può fare con quel che resta? Vi propongo qualche idea. Se bevete molte spremute, in un inverno potete riuscire a provarle tutte. Queste 5 ricette sono in ordine di difficoltà e di costo crescente anche se non superiamo mai i due euro a ricetta. Per l’infuso vi servono solo le mezze arance svuotate. Per le scorze candite: zucchero, acqua e lo scarto della spremuta. Nella mostarda ci sono anche le gocce di senape, mentre il pudding è un dolcetto perfetto per una merenda o per colazione. Il risotto alle scorze, infine, è un piatto dal gusto elegante e raffinato che vi consiglio assolutamente di provare. Un’ultima raccomandazione: usate solo arance BIOLOGICHE O BIODINAMICHE.

 

1) Infuso di scorze di arance

Ingredienti: lo scarto di 2 spremute

Preparazione: Raschiate la parte bianca dalle mezze arance, sciacquatele e asciugatele. Tagliatele a julienne e disponetele su un panno sul termosifone (del resto sono di stagione esattamente come le arance), in alternativa essiccate le scorze con un essiccatore domestico. Quando avranno perso tutta l’umidità conservatele in un vasetto di vetro e utilizzatene un cucchiaino per ogni tazza per preparare un infuso fresco e profumato, rilassante e digestivo.

Costo: 0 Euro

 

2) Scorze candite


Ingredienti: lo scarto di 2 spremute, 300g zucchero grezzo di canna

Preparazione (cliccate)

Una volta preparate le scorze candite, per renderle ancora più golose intingetele per metà nel cioccolato fondente e lasciate raffreddare…vi lascio immaginare quanto possano essere buone.

Costo: 20 centesimi

 

 

 

3) Mostarda di arance

Ingredienti: lo scarto di 2 spremute, 200g zucchero bianco, 6 gocce di senape

Preparazione: Tagliare le mezze arance a spicchi,  mettetele in una pentola coperta di acqua fredda e portate ad ebollizione. Lasciate bollire per 15 minuti a fuoco basso. Scolate le arance. Quando si saranno raffreddate rimettetele in pentola con lo zucchero e coprite completamente d’acqua. Lasciate cuocere fino a quando lo sciroppo si sarà ridotto della metà. Suddividete la mostarda nei vasetti di vetro sterilizzati e completate con le gocce di senape. Chiudete i vasetti e capovolgeteli. Lasciateli riposare capovolti fino a quando saranno completamente freddi. Aspettate almeno una settimana prima di consumarla. Si abbina benissimo con i formaggi stagionati.

Costo: 60 centesimi

 

4) Pudding all’ex spremuta

 

Immagine di Francesca Stignani

 

 

Ingredienti: lo scarto di 2 spremute, zucchero, farina 00, 1 uovo, lievito per dolci, cannella (se vi piace)

Preparazione (cliccate)

Costo: 1 Euro

 

 

 

 

 

5) Risotto alla buccia d’arancia

Ingredienti: lo scarto di due spremute, riso, olio extravergine, cipolla, sale e pepe

Preparazione (cliccate)

Costo: 1,5 Euro

 

 

 

 

 Butterete ancora via lo scarto della spremuta? Se vi vengono altre idee scrivetemi! Le pubblicherò al più presto.

Lisca

17 commenti leave one →
  1. Miriam permalink
    12 gennaio 2011 10:24

    Che belle idee!!io adoro le arance, soprattutto le tue scorze candite, sono buonissime!!
    Un piccolo consiglio decorativo per il risotto:
    se ti avanza qualche buccia di arancia dalle spremute, cosa molto difficile a casa tua suppongo, potresti metterle nel piatto e usarle come piccole scodelle per il risotto,
    magari metti metà porzione all’interno della buccia e metà sul piatto…
    l’effetto è molto carino te lo garantisco.
    grazie per i consigli.

  2. ilmescolapatati permalink
    12 gennaio 2011 16:13

    Idee..succose come sempre! Lisa…mi è arrivato il tuo libro sono entusiasta! Abreve casa nuova e…cucina nuova! e, cosa da non sottovalutare, un blo g a 4 mani con il mio Assaggiatore personale! a presto eugi

  3. 12 gennaio 2011 16:14

    Posso definire questo post emozionante?

  4. Pamela permalink
    12 gennaio 2011 17:32

    Ciao, ho scoperto da poco il tuo sito e lo trovo davvero illuminante! Posso suggerire un altro utilizzo? Una polvere di buccia di arancia, profumatissima e ottima per insaporire pasta frolla, biscotti o qualsiasi altro piatto.
    Bisogna togliere con il pelapatate solo la parte arancione, mettere queste scagliette su una teglia e farle essiccare (bastano 20-30 minuti nel forno ancora caldo dopo un’altra cottura, oppure al sole) poi ridurle in polvere con un macina caffè.

    • 15 gennaio 2011 16:41

      Questa idea e’ stupenda! Grazie, la provo subito.
      A presto
      Lisca

  5. Jennifer permalink
    13 gennaio 2011 08:55

    Sei ME-RA-VI-GLIO-SA!!!!!!

  6. Valentina permalink
    14 gennaio 2011 15:20

    Ciao
    belle idee complimenti, ma vorrei fare due domande:
    – se la spremuta la faccio la mattina, come le posso conservare le bucce?
    – per la mostarda, quale senape si deve usare? Quella “normale”, che si mette negli hot dog per capirci?
    Grazie mille

    • 15 gennaio 2011 16:39

      Ciao Valentina, metti lo scarto della spremuta in un contenitore con acqua fredda anche per due giorni. Anche io faccio sempre cosi: in questo modo la scorza perde un po’ di amaro.
      Per la mostarda invece devi usare l’essenza di senape in gocce o in polvere. La trovi in erboristeria.
      A presto
      Lisca

  7. Monica permalink
    25 marzo 2011 19:37

    Bellissimo sito! Grazie!
    Io ho ricevuto in regalo una bella cesta d’arance ed oltre alle spremute e la scorza candita.
    Oggi ho utilizzato la polpa facendo una variante del tiramisù:
    uno strato con il resto di una torta,
    la frutta a pezzetti,
    cioccolato fuso,
    un pizzico di cannella,
    spolverata di zucchero a velo,
    pinoli.
    Grazie

  8. Elena permalink
    6 settembre 2012 10:17

    Dubbio x la mostarda: 6 gocce in totale o per vasetto?

  9. fernanda permalink
    16 gennaio 2013 21:42

    fantastici suggerimenti … grazie mille

  10. Flavia permalink
    26 marzo 2013 15:56

    Ho fatto la tua mostarda, e non ho buttato l’acqua della prima bollitura: l’ho conservata in frigo per due-tre giorni consumandola un po’ per volta come un infuso, bollente e con un bel cucchiaio di miele: ottima! Abbiamo anche fatto la polvere d’arancia, ed è ottima per insaporire uno spezzatino veloce cotto in pentola a pressione – ovviamente per i non vegetariani!

    • 28 marzo 2013 10:36

      Ciao Flavia,
      fantastica l’idea dell’infuso!
      A presto
      Lisca

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