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Baccelli di fava: nuovo ingrediente da provare!

8 aprile 2011

L’idea di questo piatto me l’ha data Giuseppe Di Iorio, chef del ristorante Aroma che si trova nello splendido roof di Palazzo Manfredi a Roma.

Quando abbiamo presentato insieme il mio libro a Roma qualche mese fa lo chef ha raccontato che in tempo di guerra sua nonna preparava i baccelli di fava cotti e che questo ricordo era per lui molto caro. Il gusto della sfida ma anche la curiosità di assaggiare cose nuove mi hanno subito fatto venire voglia di provare questo piatto….ho solo dovuto aspettare che le fave fossero di stagione.

Ed eccole qua..

Per me sono state una vera scoperta, fino ad oggi non avevo mai assaggiato i baccelli di fava ed ero piuttosto scettica all’idea. Eh Si, anche io ogni tanto ho i miei pregiudizi da abbattere. Vi consiglio di provarle perchè sono davvero ottime. Questa prima ricetta che vi propongo è semplicissima ma ne seguiranno altre più elaborate. Se avete una vostra ricetta per i baccelli delle fave mandatemela: sarò ben felice di provarla e pubblicarla

Tra l’altro lo scarto nella fava rappresenta circa il 90% del peso del prodotto acquistato…pensate che spreco soprattutto visto che oltre che commestibili sono anche buone.

Naturalmente non crude ma dopo opportuna cottura.

Ricetta per 6. Tutti gli ingredienti dovrebbero essere possibilmente biologici

Ingredienti

I baccelli di un kg di fave

Pane (1 o 2 fette a testa)

Olio extravergine fruttato intenso

Sale e pepe

1 spicchio d’aglio

Preparazione

Lavate bene i baccelli (senza fave naturalmente). Cuoceteli in pentola a pressione con poca acqua salata per circa 5 minuti dal fischio o 10 minuti in pentola tradizionale. Scolateli e grigliateli su fuoco medio girandoli di tanto in tanto per almeno 10 minuti. Quindi grigliate del pane  e strofinatelo con l’aglio. Togliete ai baccelli i due filamenti e il peduncolo con cui sono attaccate alla pianta e tagliatele a cubetti. Condite i baccelli con olio extravergine, pepe e regolate di sale. Disponete i baccelli sulle bruschette e servite. Provate!

Lisca

18 commenti leave one →
  1. 9 aprile 2011 10:57

    Fantastico! Io mi limito sempre con l’acquisto delle fave, proprio a causa dell’enorme scarto. Questa la voglio assolutamente provare 🙂

  2. 9 aprile 2011 22:13

    Adoro le fave in genere ma rabbrividisco a toccarne il baccello, mi dà fastidio la peluria! L’idea che sia buono da mangiare suscita anche in me la sfida! Proverò e ti dirò! 🙂

  3. Francesca permalink
    10 aprile 2011 20:42

    Ciao lisca
    Seguo moltissimo il tuo blog, lo trovo molto interessante!!!
    E soprattutto istruttivo… Grazie!
    Io le fave le lavo bene, tutte intere, le taglio in pezzi di circa 5 cm ( evitando di tagliare la fava) e le metto in una ciotolona con olio sale e pepe.
    Lascio marinare almeno 30 minuti poi faccio scaldare una pentola antiaderente bella capiente e verso le fave comprese di marinata e faccio cuocere fino a che sono belle dorate ( si possono cuocere anche sulla griglia).
    Si possono ovviamente unire erbe aromatiche a piacere (a noi piacciono con menta o santoreggia).
    E ovviamente sono a scarto ZERO!!!!
    Poi riverso tutto nella ciotola e mangio… Piacciono a tutti, nonostante la perplessità iniziale (non ti dico la faccia che fanno quando scoprono che l’hummus di piselli che hanno appena finito di mangiare e’ fatto con i baccelli e non con i piselli!!!)
    Ciao francesca
    Nb la ricetta delle fave l’ho trovata e piu’ o meno riprodotta sul blog 101 cookbooks

  4. 11 aprile 2011 09:22

    Io tempo fa avevo fatto una zuppa coi baccelli di fave..buonissima!
    http://defelicitateanimi.blogspot.com/2009/05/e-con-il-resto-dei-baccelli-di-fave.html
    copierò anche questa bruschettina!

  5. 12 aprile 2011 10:32

    bella idea! in realtà tempo fa avevo provato a cercare nel tuo blog una ricetta con baccelli di fava e mi ero stupita che non c’era… questa la proverò sicuramente.
    Buona giornata,

  6. 12 aprile 2011 14:40

    Questa ricetta capita proprio a fagiuolo! ^_^
    Sono stata ad un corso di cucina in cui lo chef presentava una vellutata di piselli in cui l’ingrediente principale erano proprio i baccelli.
    Appena mi capitano sotto mano proverò anche con le fave!
    Grazie!

  7. 13 aprile 2011 08:12

    io le uso riciclandole con tutti gli altri avanzi verdurosi nelle vellutate!
    slurp!

  8. Luca permalink
    13 aprile 2011 09:44

    Si anch’io ho scoperto da poco la possibilità di mangiare le fave con tutto il baccello come se fossero dei fagiolini. Nella mia famiglia non lo avevamo mai fatto (Abruzzo).L’anno scorso andammo in Maggio a visitare i monasteri del monte Athos ed in quello di Simon Petra ci ricevettero con un pranzo a base di baccelli di fave con uova e limone. Buonissime!
    La ricetta è semplicissima, soffriggete un pò di cipolla in una padella. Quando questa è dorata aggiungete le fave ed un pò d’acqua. Coperchiate e lasciate cuocere 10 minuti. Nel frattempo sbattete l’uovo aggiungete un pò di succo di limone e sale. Aggiungete l’uovo alle fave e mescolate per ottenere una crema.
    Per le quantità io calcolo 200 g, di fave un uovo, e mezzo limone.
    Conoscete la frittata di bucce di piselli?

    • 27 aprile 2011 18:10

      Ciao Luca,
      questa ricetta è fantastica! Grazie davvero. Prestissimo la provo, la fotografo e la pubblico sul blog a tuo nome. La frittata di baccelli di piselli la faccio anche io, l’unico problema è che se i baccelli non sono freschissimi è troppo fibrosa. Tu hai trovato un modo per ovviare a questo problema?
      Lisa

  9. Spike permalink
    25 aprile 2011 21:43

    Bè appena mi maturano (quest’anno le abbiamo seminate!) proverò; sinceramente se le dovessi comprare non so se mi fiderei non avendo qui nelle vicinanze dei fornitori di verdura biologica, ma trattandosi dell’orto nostro vado tranquilla! Complimenti per le ottime idee

  10. maria silvia marcucci permalink
    27 aprile 2011 11:12

    Ragazze siete grandiose: complimenti e grazie per le indicazioni proverò tutte le ricette indicate.
    farò sapere,s’

    • 27 aprile 2011 17:53

      Ciao Maria,
      in realtà il blog lo gestisco da sola però ho una bravissima aiutante per la parte vini.
      Grazie ancora dei complimenti.
      A presto
      Lisa

  11. Maya permalink
    1 ottobre 2011 17:25

    ciao
    dalle nostre parti (calabria) il fave si fa proprio con i baccelli solo che a differenza tua si aggiunge anke il fave dei baccelli non teneri, quello tenero invece si cucina tutto dividendo il baccello a meta senza togliere il fave dall’interno dei baccelli.

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