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Spaghetti di radici di porri saltati

7 novembre 2011

Avete mai pensato alle radici dei porri come a spaghetti, pronti per essere cotti e conditi? Come sempre su questo blog, la prima cosa da fare è superare i pregiudizi iniziali che si hanno su alcune parti di scarto e provare! Tutte le ricette sono testate sul mio fidanzato oltre che su di me e vi assicuro che è un giudice molto severo. Oggi dopo aver provato questi spaghetti era entusiasta.

Le radici dei porri hanno un gusto molto simile alle parti nobili che di solito consumiamo, solo un po’ più terroso e meno intenso. Lascerete i vostri ospiti a bocca aperta quando direte loro che non si tratta di spaghetti nè di riso nè di soia bensì di radici.

Perchè dovete assolutamente provare questa ricetta:

– perchè è buonissima

– perchè ridurrete gli sprechi in cucina

– perchè porterete in tavola una ricetta che ha un costo inferiore ad 1 Euro

– perchè è un piatto sano e 100% vegetale

Questo piatto è di ispirazione orientale, gli spaghetti di radice sono infatti saltati con cavolo, carote, salsa di soia e zenzero. Non è necessario utilizzare aglio o cipolla perchè le radici stesse hanno già un delicato gusto di porro. Ricetta per 4 persone. Scegliete ingredienti biologici, biodinamici o comunque non trattati. Per rendere questi spaghetti ancora più buoni potete aggiungere arachidi tritate e germogli di soia.

 

Ingredienti

Le radici di 5 porri

2 carote

2 foglie esterne di cavolo cappuccio

2 cucchiai di salsa di soia

1 Peperoncino fresco

1 cucchiaino di zucchero

Olio extravergine

½ cucchiaino di zenzero grattugiato

Sale

 

Preparazione

Tagliate le radici dei porri vicino alla base. Usate il porro come preferite. Lavate bene le radici e gli altri ortaggi in modo da rimuovere la terra. Mettete le radici in una pentola a pressione, copritele d’acqua, versate un cucchiaino d’olio e un pizzico di sale e chiudete la pentola. Lasciate cuocere 20 minuti dal fischio. Se non avete la pentola a pressione cuocete per 40 minuti in una pentola normale. Nel frattempo preparate il condimento. In un wok versate 2 cucchiai di olio, unite il peperoncino tritato, lo zucchero, lo zenzero grattugiato e la salsa di soia e lasciate cuocere 1 minuto. Tagliate la carota a bastoncini e le foglie esterne del cavolo cappuccio a listarelle. Fate saltare le carote nel wok per qualche minuto, quindi unite il cavolo e cuocete per altri due minuti. Trascorsi 20 minuti dal fischio scolate le radici. Tenete da parte l’acqua di cottura per innaffiare le vostre piante. Unite le radici alle verdure nel wok fate saltare sul fuoco per un paio di minuti e servite subito.

Se volete vedermi realizzare questa ricetta, sintonizzatevi su RAI 1 sabato 12 novembre alle ore 8.40. In alternativa potete rivederla i giorni successivi sul sito di RAI1.

 

Infine per chi mi segue da Roma non mancate venerdi 11 Novembre alle 18.30 alla Libreria Settembrini (Piazza Martiri di Belfiore) per la presentazione del mio libro “Cucinare in lavastoviglie”, con me Francesca Romana Barberini, conduttrice del Gambero Rosso, blogger e scrittrice, nonchè mia personale musa.

Lisca

10 commenti leave one →
  1. 7 novembre 2011 12:40

    Ciao Lisca! 😉
    E’ incredibile come queste radici, apparentemente a vista d’occhio, sarebbero davvero difficili da distinguere con dei normalissimi, diffusissimi, spaghetti di riso!
    Si notano che restano leggermente sodi e tesi, difficilmente della pasta manterrebbe quella consistenza(ovviamente se la lascio cruda otterrei lo stesso risultato!) ehehe
    Le radici, però, non sempre le vedo attaccate ai porri, bisogna comprarli fuori dai grossi centri commerciali mi sa!
    Cmq, complimenti per tutto, quando ai miei amici dico che si può cucinare con la lavastoviglie, mi prendono in giro, ma appena gli mostro il tuo blog, restano a bocca aperta!
    Ciao!

    • elena permalink
      9 novembre 2011 22:46

      Mi associo ancora una volta ai complimenti. sono ormai una fedele adepta di questo sito, che ovviamente “adatto” alle mie esigenze, ma da cui traggo sempre interessantissime ispirazioni. Leggendo che gli amici di Alberto ridono quando sentono parlare di “cucina in lavastoviglie”, non mi stupisco, dal momento che su un quotidiano come Avvenire (dichiaratamente cattolico, buonista, familista, votato all’economia domestica, improntato a sani valori ecologici, risparmiosi ecc.) ho trovato una recensione del libro di Lisca sulla Cottura in lavastoviglie a dir poco superficiale e inutilmente ironica, per non dire offensiva e basata su facili “luoghi comuni” e vere e proprie stupidaggini (mi è rimasta impressa la battuta finale che diceva pressapoco: “E quei poveretti che non hanno la lavastovoglie ma devono lavarsi i piatti a mano, come faranno a cucinare, d’ora in poi?”) Sinceramente deludente e imbarazzante; potevate fare di meglio, ad Avvenire.
      Brava Lisca, continua così
      Elena

  2. lajla permalink
    7 novembre 2011 19:09

    Ciao,sei talmente brava, che mi sto appassionando a questo tipo di cucina.Anche questa ricetta è da provare, certamente domani mi metterò all’opera. Ciap.

  3. Lina permalink
    8 novembre 2011 16:33

    grazie Lisca per le tue ricette fantastiche, innovative e soprattutto economiche! ma dove trovi l’ispirazione? complimenti, sei proprio una creativa,anzi un’artista della cucina! ciao.

  4. Federica Giffoni permalink
    18 novembre 2011 10:42

    Ciao! Bello il tuo blog!!! Volevo dirti di inserire gli orari delle trasmissioni in cui vanno in onda le tue ricette e anche la trasmissione! E importante inserirli 🙂 ! Ancora complimenti

  5. permalink
    25 novembre 2011 18:10

    Ciao Lisca, ho provato questa fantastica ricetta che è stata apprezzata da tutti!! Sono contenta di aver conosciuto il tuo blog, l’ho consigliato a molte mie amiche e continuerò a consigliarlo. Mi ricordo quando ero piccola che a casa nostra non si buttava via nulla e di scarti ve n’erano veramente pochi.

  6. accantoalcamino permalink
    7 dicembre 2011 05:49

    Ho la fortuna di avere una contadina di fiducia, l’avvertirò di non “pulirmeli” nè di tagliarli dal campo ma di estrarli interi, sarà una bella spaghettata, grazie ancora, peccato abitare lontana perchè sarebbe davvero interessante partecipare agli eventi che organizzi.
    Per il momento ho fatto soltanto la lonza al latte con un successo inaspettato (ho anch’io un giudice severo), ho in programma la parmigiana di bucce di zucca con una “variante”,te la comunicherò (a parte che è mia abitudine mettere i link di riferimento), buona giornata.

    • 9 dicembre 2011 17:05

      Ciao,
      mi hai incuriosito…resto in attesa della tua variante. A presto.
      Lisca

  7. accantoalcamino permalink
    3 febbraio 2012 19:47

    La variante della lasagna con la zucca è in arrivo, dopo IG, ho saputo che ci sarai, verò a vederti. Ho fatto le “Barbe stufe”, meravigliose, ora, visto che ho a disposizione altre barbe freschissime proverò i tuoi spaghetti, ciao.

  8. 13 novembre 2012 22:22

    CIAO VERAMENTE STREPITOSA QUESTA RICETTA FATTA ..TI DIRò è STATA UN SUCCESSO ANCHE PERCHè I PORRI LI HO COLTIVATI PERSONALMENTE NEL MIO ORTO ..GRAZIE

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