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Spaghetti con cardi, briciole e uvetta

1 marzo 2012
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Continua la mia assidua sperimentazione delle ricette del nuovo libro. Più che altro una clausura, io cucino incessantemente anche la notte e siccome odio gli sprechi qualcuno deve pur mangiare tutto. Ho pesato il mio fidanzato all’inizio di questo intenso periodo e la prossima settimana potrò verificare il suo coefficiente di conversione dei miei piatti. Come al solito la parte salata delle ricette mi dà molte soddisfazioni mentre quella dolce difficilmente conquista il palato del mio severissimo giudice. Per cui provo e riprovo finchè non ricevo il pollice su. La prossima settimana spero di tornare ad uno stile di vita un po’ più sociale e meno monotematico.

In ogni caso qualcosa mi dice che sono sulla strada giusta, anche l’interesse crescente del Parlamento Europeo e della Commissione Ambiente (Risoluzione del Parlamento europeo del 19 gennaio 2012 su come evitare lo spreco di alimenti: strategie per migliorare l’efficienza della catena alimentare nell’UE ) verso il tema della riduzione degli sprechi alimentari è un indice importante e mi fa piacere poter contribuire nel mio piccolo a questo importante progetto.

Lo sapevate che il 42% degli scarti alimentari viene prodotto nelle case? Questo è il dato medio europeo, in realtà in Italia gli scarti domestici sono un po’ meno, il 30% del totale. Stiamo parlando di una media di 179 kg di scarti all’anno pro capite. Secondo la Commissione Ambiente il 60% è evitabile, nella mia personale esperienza di più di 8 anni di utilizzo degli scarti posso dirvi con certezza che questa percentuale  può essere molto più alta perchè di non commestibile non c’è quasi nulla. Tra tutti gli scarti vegetali ad esempio le uniche cose che non utilizzo in cucina sono i gusci della frutta secca e delle uova che comunque consumo di rado. Tutto il reesto non solo si può mangiare ma può trasformarsi in piatti deliziosi.

Tonrdando ai piatti, ecco la ricetta che vi propongo questa settimana, si prepara con le parti di scarto del cardo, ovvero con le foglie e le parti apicali. Considerate che il cardo ha uno scarto di circa il 48%. Pensate quindi che risparmio nell’utilizzarlo tutto. Questa ricetta oltre che facile è davvero buona e il dolce dell’uvetta si sposa perfettamente con l’amarognolo dei cardi. Per chi si sveglia presto il sabato appuntamento dopo domani alle 7.52 su RAI 1 per vedermi realizzare questo piatto in diretta.

 

Ingredienti

200g di parti di scarto del cardo

360g di spaghetti

1 spicchio d’aglio

1 fetta di pane raffermo

1 manciata di uvetta

Olio extravergine

100ml di vino bianco

Sale e pepe

 

Preparazione

Lavate in acqua acidulata il cardo e tenete da parte tutte le parti di scarto come foglie e parti apicali. Tagliatele a cubetti piccoli e il più possibile regolari e cuocetele in pentola a pressione in acqua bollente salata. Chiudete la pentola e fate cuocere 20 minuti dal fischio. Trascorso questo tempo fate sfiatare la pentola a pressione, scolate il cardo e tenetelo da parte. Rimettete la pentola sul fuoco e quando raggiunge l’ebollizione buttate gli spaghetti e cuoceteli al dente. Immergete le uvette nel bicchiere con il vino bianco. Sbucciate quindi lo spicchio d’aglio e tagliatelo a fettine sottili. Tritate il pane in modo da avere briciole disomogenee. In una larga padella fate tostare le briciole e mettetele da parte. Scaldate quindi nella padella due cucchiai di olio extravergine, unite l’aglio e lasciate cuocere un minuto a fuoco basso, quindi unite il cardo, l’uvetta e fate saltare qualche minuto. Bagnate con il vino bianco e lasciate evaporare a fuoco alto. Scolate gli spaghetti al dente e fateli saltare con il condimento di cardo e le briciole di pane. Completate con una macinata di pepe e formaggio a piacere e servite subito.

 

Lisca

13 commenti leave one →
  1. icittadiniprimaditutto permalink
    1 marzo 2012 23:16

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. icittadiniprimaditutto permalink
    2 marzo 2012 08:30

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. Carla Cozza permalink
    2 marzo 2012 09:12

    ciao Lisa, grazie per le tue ricette ma soprattutto per le tue idee.

  4. 2 marzo 2012 11:33

    Ciao,
    non so se avete mai parlato (nel caso mi scuso per la ripetizione) del compostaggio dei residui alimentari fatto utilizzando i lombrichi. Abbiamo abitato in centro città, dove i rifiuti umidi non venivano raccolti separatamente. Non avendo un giardino, non potevamo darci al compostaggio classico. Abbiamo avuto quindi per anni una cassettina di legno contenente un po’ di terriccio, carta di giornale e lombrichi (quelli rossi da pesca) a cui aggiungevamo tutti gli scarti alimentari “morbidi” (non gusci di vongole o noci per intenderci). I lombrichi “processano” il tutto, senza alcun cattivo odore, e restituiscono terriccio molto fertile che usavamo per i vasi! Continuo a pensare che sia un modo molto carino per non sprecare nulla!

  5. 3 marzo 2012 13:19

    Stamattina stranamente ci siamo svegliati dieci minuti prima che iniziasse la tua ricetta in tv, quindi il nostro pensiero è stato: guardiamo cosa fa Lisa!!!
    E così abbiamo comprato al mercato un sacchetto di cardi che sicuramente avrebbero buttato, perché erano stati già puliti e si stavano annerendo ed eccoci a provare la tua ricetta! Poi ti faremo sapere… 😉
    Ma ci sarai a Fa’ La Cosa Giusta, quest’anno?

  6. 11 marzo 2012 22:18

    Ciao, volevo solo comunicarti che hai “vinto un premio”… niente di che, ma ritenevo che il blog andasse segnalato: http://mammabook.blogspot.com/2012/03/ma-guarda-te-un-premio-affidabile.html

  7. 11 marzo 2012 22:20

    ho visto il tuo libro in libreria…
    davvero interessante come anche il tuo blog! complimenti davvero, ti seguirò con piacere
    vale

  8. 12 marzo 2012 09:35

    Oggi cucinerò dei funghi champignon ripieni, vorrei provare ad utilizzare gli scarti della ricetta che preparerò 8pezzetto di fungo, gammbetto di prezzemolo, ecc…) mettendoli al posto degli scarti di cardi… è un inizio ma da qualche parte si deve pur partire.

  9. 21 marzo 2012 05:05

    Questa sembra appetitosa!

  10. Artemisia permalink
    2 febbraio 2013 11:12

    Salve, seguo con interesse il suo blog perché mi piace molto l’idea di non scartare nulla delle verdure. Tuttavia ho provato a lessare i cardi con le foglie e sono venuti amarissimi (anche i gambi). Mi piace la verdura un po’ amara ma erano veramente immangiabili.
    Cosa ho sbagliato?

    • 5 febbraio 2013 22:30

      Ciao Artemisia, mi viene il dubbio che fosse una varietà particolarmente amara di cardo perchè io le consumo regolarmente e no le ho mai trovate particolarmente amare. Sicuramente il sale e le spezie possono stemperare l’amaro ma sempre che non siano eccessive. Indagherò e ti farò sapere.
      A presto
      Lisca

      • Artemisia permalink
        6 febbraio 2013 17:30

        Grazie! Era con gambi più sottili del solito.

      • Artemisia permalink
        8 febbraio 2013 18:06

        Ciao Lisca. Ho chiesto al contadino da cui li ho comprati. Non si tratta di veri e propri cardi (chiamati in Toscana “gobbi”), bensì di “carducci” (non il poeta 🙂 ). Forse è quello il motivo. Ciao!

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