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Forum BFCN – obesità, spreco alimentare e malnutrizione

9 dicembre 2012


A fine novembre si è tenuto a Milano il Forum organizzato da Barilla Center for Food and Nutrition. Tre i temi centrali del Forum:

1)   Obesità

2)   Sottonutrizione

3)   Sprechi alimentari

Questi temi sono strettamente interconnessi e ne hanno discusso esperti, scienziati, medici, giornalisti, aziende per i due giorni del Forum. Sul sito BarillaCFN è possibile rivedere tutti gli interventi.

1,5 miliardi di persone adulte sono sovrappeso (di cui 200 milioni di uomini e circa 300 milioni di donne obese, dati OMS), questi numeri sono purtroppo in crescita visto che le proiezioni stimano che entro il 2015 gli adulti sovrappeso saranno 2,5 miliardi e 700 milioni gli obesi. Questo fenomeno comporta diverse conseguenze negative oltre che per il singolo, per la collettività in termini di maggiori costi sanitari. La spesa sanitaria sostenuta da un obeso è, infatti, in media il 25% più alta di quella di un soggetto normopeso (Withrow e Alter, 2010).

pa_costoobesità

Anche l’obesità infantile è in costante crescita e vista la stretta correlazione che c’è tra sovrappeso/obesità nell’infanzia e in età adulta è sicuramente un aspetto a cui occorre dedicare più attenzione anche a livello politico e investimenti per sensibilizzare le persone, favorire la disponibilità di alternative di consumo più salutari (o facilitando l’accesso a quelle più salutari già esistenti) e creare i presupposti per combattere la sedentarietà; imporre regole o usare misure fiscali di disincentivo al consumo di alcuni prodotti (Fonte: “Obesità: gli impatti sulla salute pubblica e sulla società” – Barilla Center for Food & Nutrition 2012)

pa_strategieobesitàDa non dimenticare, infine, che a fronte di 1,5 miliardi di persone  obese ve ne sono circa 900 milioni che soffrono di sottonutrizione.

Tra questi due opposti vi è un problema globale a cui far fronte, quello degli sprechi alimentari. Secondo uno studio della FAO del 2011 gli sprechi alimentari nel mondo rappresentano 1/3 della produzione di cibo che ammonta a 1,3 miliardi di tonnellate all’anno di cibo che si trasforma in rifiuto.

Nei paesi in via di sviluppo lo spreco si concentra soprattutto a livello di produzione mentre è praticamente assente nei consumatori. In occidente invece le responsabilità si dividono quasi a metà tra produttori da un lato, consumatori dall’altro, comprendendo in questa categoria anche ristoranti, bar e catering.

Nel Forum infine si sono cercate di tracciare alcune previsioni su come mangeremo nel 2030 a cui fa riferimento anche la recente pubblicazione del BCFN. L’abbandono di un’alimentazione fortemente carnivora come quella predominante in Occidente,  è una scelta d’obbligo visto che 1/3 del cibo prodotto serve a nutrire animali. Ridurre gli sprechi e il consumo di prodotti animali è quindi la ricetta vincente per un’alimentazione più sana e sostenibile per noi oltre che per il pianeta.

Lisca

One Comment leave one →
  1. icittadiniprimaditutto permalink
    9 dicembre 2012 22:55

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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