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È possibile amare dei batteri? Quelli del Kefir, Sì

14 luglio 2013

Ho scoperto il kefir da qualche mese e devo ammettere che provo una sorta di affetto per questi granulini di batteri e lieviti che lavorano tutta la notte per trasformare il latte in questo super yogurt.

Granuli kefirFare il kefir in casa è perfino più facile dello yogurt, non serve la yogurtiera e basta un vasetto di vetro con una garza o un tovagliolo e un elastico.

 Il kefir ha un sapore leggermente acidulo con un leggero retrogusto di lievito, leggermente frizzante e alcolico. A differenza dello yogurt nel kefir non sono presenti solo fermenti e bacilli lattici ma anche da lieviti che producono CO2 e alcool. Pare che il termine Kefir derivi dalla parola armena keif e significa benessere. Il kefir contiene oltre a un ricco mix di batteri e lieviti, sali minerali e aminoacidi particolarmente utili per il benessere dell’organismo. Per fare il kefir in casa bastano due ingredienti: latte di buona qualità (meglio se biologico) e i granulini. Procurarsi i granuli può richiedere un po’ di impegno, ma una volta che li avrete dovrete solo nutrirli e non vi lasceranno più. Per procurarvi i granuli chiedete ad amici o scrivete a lologi26@gmail.com del sito “Il mio Kefir” dove trovate anche preziose informazioni per avviare la vostra AUTOPRODUZIONE domestica.

 

Ingredienti

1 cucchiaio di granuli di Kefir di latte

½ lt di latte a piacere a temperatura ambiente

 

Kefir lattePreparazione

Mettete i granuli di Kefir in un contenitore di vetro. Versate il latte e coprite con un fazzoletto o una garza e fissate con un elastico. Riponete il recipiente al BUIO in un luogo a temperatura ambiente (in estate meglio riporre il contenitore in frigorifero) e lasciate fermentare per 10 ore circa mescolando di tanto in tanto. Filtrate quindi il Kefir in maniera da separare i granuli dal latte fermentato. Usate colino e cucchiaino di plastica perché il contatto con il metallo potrebbe danneggiare i granuli. Rimettete i granuli in un contenitore pulito con nuovo latte per avviare una nuova produzione. Gustate il kefir prodotto al naturale o frullato con frutta fresca o surgelata (es. banana, fragole, frutti di bosco, ciliegie). Una volta filtrato il kefir si mantiene in frigo per una settimana. Con il tempo i granuli cresceranno e si duplicheranno, quelli in eccesso potete mangiarli con il kefir, regalarli o seccarli. Per mettere i granuli a riposo per un mese metteteli in un contenitore con mezzo litro di latte in frigorifero per massimo 1 mese. Trascorso questo tempo filtrateli e aggiungete nuovo latte per avviare la fermentazione. Per un riposo più lungo sciacquateli e metteteli a seccare all’aria. Dopo un paio di giorni, metteteli in un contenitore e conservateli nel congelatore fino a un anno. Per riattivarli fate un paio di fermentazioni nel latte prima di consumare il kefir.

 Per esperienza vi consiglio di fare attenzione a:

– temperatura del latte – non deve essere freddo, ma a temperatura ambiente. Scaldatelo e lasciatelo raffreddare fino a che sarà tiepido.

– buio – lasciare il kefir esposto alla luce diretta porterà i granuli a una iper produzione e in breve tempo formeranno del siero.

– Siero – se i vostri granuli formano del siero acquoso (si distingue bene dal latte) può voler dire che hanno fermentato troppo a lungo o che la temperatura esterna era troppo alta o che erano esposti alla luce. Prendete tutte le dovute precauzioni, eliminate il siero e assaggiate il kefir filtrato, non necessariamente va scartato ma è possibile che sia più acido del solito.

Avete mai provato il kefir d’acqua? Ve lo racconto presto.

Siete in partenza per le vacanze? Anche io sto per partire per qualche settimana di riposo ma prima mi aspetta lo shooting fotografico per il mio nuovo libro. Sarà parecchio tosta perchè, come vedrete a ottobre quando uscirà, sarà un bel volume con quasi 200 foto. A presto.

Lisca

16 commenti leave one →
  1. Marina permalink
    15 luglio 2013 08:27

    Grande Lisca, anch’io ho scoperto il kefir da poche settimane e non posso più farne a meno (ormai ha completamente sostituito lo yogurt tra le mie autoproduzioni!)
    Riguardo al siero che a volte si forma, volevo puntualizzare che non va necessariamente eliminato: si può scolare per bene con una garza (ottenendo così un kefir più denso e meno acido) e poi utilizzarlo entro un paio di giorni come lievito per pane o pizza, oppure per preparare la ricotta in casa!! Al limite si può anche bere (è così ricco di proprietà benefiche che è un peccato buttarlo) o semplicemente mescolarlo al resto del kefir (se è troppo acido per i nostri gusti basta aggiungere un po’ di dolcificante, il mio abbinamento preferito è con lo sciroppo d’acero!)!

  2. cristina permalink
    11 agosto 2013 16:58

    Scusa se non lascio un commento sul kefir, che mi documenterò al più presto per scoprire di cosa si tratta, volevo chiederti se nei cibi di riciclo non uso frutta e verdura biologica, come la devo trattare per pulirla bene?
    Grazie e ti seguo sempre.
    Un abbraccio
    Cristina

    • 18 agosto 2013 17:21

      Ciao Cristina, scusa l’attesa ma mi sono presa qualche settimana di vacanza anche da Ecocucina. Se utilizzi frutta e verdura non bio lavala bene strofinandola con una spazzolina, evita invece di usare bicarbonato o altri prodotti che sono inutili e impoveriscono il contenuto nutritivo degli alimenti. a presto
      Lisca

      • cristina permalink
        19 agosto 2013 09:46

        Grazie e …………continua così che noi ti seguiamo!!!!!!!!

  3. 21 gennaio 2014 15:32

    Ciap Lisca grazie di tutte queste informazioni molto utili e comprensibili! Io sto cercando qualcuno che mi possa dare i granuli per iniziare! Speriamo bene =)

    • 27 gennaio 2014 18:16

      Ciao Astrid,
      se non trovi qualcuno che te li mandi in attività, prova ad acquistare quelli in busta, da Naturasi solitamente li hanno. Se hai problemi a trovarli scrivimi.
      Lisca

    • Marina permalink
      28 gennaio 2014 10:21

      Astrid, se per caso sei in zona Roma posso darteli io!

      • 31 gennaio 2014 18:57

        Io si sono di Roma. Mi faresti un grandissimo regalo!

      • Marina permalink
        10 febbraio 2014 09:13

        Perfetto, scrivimi a marpir(chiocciola)teletu.it e ci mettiamo d’accordo!!

      • 31 gennaio 2014 19:10

        Si si sono di Roma. Mi faresti un grandissimo regalo!

  4. 19 maggio 2014 16:32

    Ciao Lisca.
    Seguo il tuo blog da poco ma ti conosco da un po’ attraverso quella bellissima trasmissione che è Orto 1/2.
    Ho appena comprato delle bustine di granuli disidratati e questa sera vorrei cominciare la produzione.
    Ho soltanto qualche dubbio: stasera preparerò il litro di latte da lasciare riposare per almeno 24 h (così dicono le istruzioni); domani dovrei filtrare il latte e mettere i granuli in un altro litro di latte, per un’altra produzione…
    Così facendo, però, mi verro a trovare con una megaproduzione di kefir, perché il mio consumo non sarà mai tanto elevato da raggiungere la produzione. E allora cosa mi conviene fare?
    In realtà dovrei far passare almeno 2-3 giorni tra una produzione e l’altra, ma anche di più.
    Mah…

    • 22 maggio 2014 14:07

      Ciao Leonardo,
      il mio consiglio è per le prime 3 o 4 volte di seguire le istruzioni e far fermentare i granuli a temperatura ambiente. Una volta che saranno cresciuti di volume e si saranno ambientati bene a casa tua e con il latte puoi cominciare a tenerli in frigorifero, in questo modo ci metteranno anche 3-4 giorni prima che il kefir sia pronto per l’uso.
      Lisca

      • 23 maggio 2014 11:49

        Grazie Lisca.
        Proverò come dici tu. Nel frattempo sono entrato in un gruppo sul kefir di FB e ho trovato una persona nella mia città, disposta a darmi dei grani freschi. Così dovrebbe andare anche meglio.
        Vedremo.
        Alla prox.
        Buon fine settimana.

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