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Aceto alla frutta ZERO SPRECO

20 settembre 2014

aceto frutta

La voglia di sperimentare e scoprire nuove preparazioni mi ha portata ad esplorare il mondo delle acetificazioni e mi sta facendo appassionare sempre più a quello delle fermentazioni.

Ci sono fermentati che richiedono un po’ di pratica, ma altri che sono estremamente semplici da ottenere, l’aceto ne è un perfetto esempio.

Se non avete mai provato a fare l’aceto in casa provate anche quello di MELE, di ANANAS (bucce) o questo ottenuto dall’acetificazione di scarti di frutta.

Cosa vi serve quindi? Frutta, acqua e zucchero e magari qualche goccia di aceto di mele che accelera il processo. Centrifugate la frutta, gustate il succo e conservate la polpa di scarto per questa preparazione. Vi occorreranno circa 3 mesi perché l’aceto sia pronto ma il gusto sarà unico e con il vostro tocco personale.

Personalmente provo una soddisfazione unica ad usare un aceto autoprodotto (per di più con scarti) fruttato e profumato che sarebbe impossibile acquistare  e che rende speciale anche una semplice insalata.

Potete sbizzarrirvi a creare aceti di diversi colori e gusti da far maturare per creare piatti davvero speciali. L’aceto di frutta come quello di mele ha proprietà benefiche per il nostro organismo e può essere usato in diverse preparazioni e per creare detergenti autoprodotti sia per il corpo che per la casa…ma personalmente preferisco gustarlo.

Scegliete frutta di stagione, meglio se non trattata, in ogni caso lavatela bene prima di utilizzarla, qualche esempio: pesche, albicocche, mele, pere, melone, susine, uva da tavola, cachi e altri. Potete aggiungere anche zenzero, rabarbaro, barbabietola rossa e altri ortaggi purché in minima parte (massimo 10%) rispetto alla frutta.

Ingredienti

400g di polpa di frutta mista

70g di zucchero di canna grezzo + 2 cucchiai + 2 cucchiai

2 cucchiai di aceto di mela (meglio se autoprodotto)

2 litri di acqua

Preparazione

Acetiera AnanasA proposito della polpa di frutta, ci sono due modi per ottenere questo aceto:

1) Se partire solo da parti di scarto come bucce e torsoli, frullateli fino ad avere un composto cremoso e aggiungeteli agli altri ingredienti,

2) Se partite invece da frutta intera centrifugatela, gustate il succo come preferite e usate la parte di scarto del centrifugato per preparare l’aceto.

Mettete la polpa in un contenitore sufficientemente ampio e dalla larga imboccatura, unite lo zucchero di canna, l’aceto di mele, che ha la funzione di starter e  l’acqua. Mescolate, quindi coprite con una garza e fissate con un elastico. Riponete in un luogo fresco e al buio e lasciate fermentare per due settimane. Trascorso questo tempo aggiungete 2 cucchiai di zucchero di canna, mescolate, richiudete e lasciate fermentare. Trascorse due settimane unite ulteriori due cucchiai di zucchero. Trascorsi 3 mesi l’aceto sarà pronto, l’odore e il gusto saranno inconfondibili. Filtrate l’aceto con un panno a maglia fine (non lavato con sapone) e imbottigliatelo. Conservatelo al buio e lasciate maturare ancora almeno un mesetto prima di consumarlo. Non abbiate paura di farlo invecchiare, il gusto diventerà più rotondo e piacevole.

Qualora si formassero schiume o muffe in superficie limitatevi a eliminarle, può capitare. Se invece si forma la madre, uno strato compatto spugnoso di colore chiaro, è un ottimo segno, l’aceto è sicuramente già pronto e potete procedere a imbottigliarlo. Conservate la madre per le prossime acetificazioni, ne accelererà il processo.

Lisca

6 commenti leave one →
  1. jogger permalink
    20 settembre 2014 20:19

    ciao, prossime acetificazioni aggiungendo cosa? sempre polpa di scarto e zucchero?

    • 21 settembre 2014 22:07

      Si,
      oppure seguendo le indicazioni dell’aceto di ananas o mele.

  2. 24 settembre 2014 15:54

    Che bel blog! Scoperto adesso, davvero interessante questo metodo.

  3. 27 settembre 2014 11:05

    A FoodJoy ci hai proprio convinto, siamo pronti per fare il nostro primo aceto di mele!!🙂

  4. 6 novembre 2014 09:17

    CIao Lisca,
    sto leggendo molto ultimamente sul tema fermentazione e quindi anche acetificazione homemade. Senza però aver ancora sperimentato … muoio di curiosità, sono sincera, sia perché si tratta di tradizione secolare (o forse millenaria? ancora non so) sia perchè il ventaglio di prodotti, aromi e gusti può essere infinito. Una tavolozza da dipingere. Credo inizierò dalla tua ricetta di aceto di mele, parto con calma e tifarò sapere!
    Un abbraccio e grazie per tutto ciò che fai, apprezzo moltissimo. Lys

  5. davide permalink
    15 aprile 2015 15:25

    Bella idea….da provare.

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