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Sei consigli per azzerare gli sprechi alimentari – 5 febbraio Giornata Nazionale contro lo spreco

5 febbraio 2015

convegno 5 febbraioAmici di Ecocucina,

oggi è il 5 febbraio e ricorre la seconda “Giornata nazionale contro lo spreco alimentare”, istituita dal Governo Italiano. Mentre a Palazzo Marino a Milano è in corso la Conferenza “Web e reti sociali contro lo spreco alimentare, verso EXPO 2015” aggiungo anche il mio contributo non istituzionale per la lotta allo spreco quotidiano. Tra I relatori della conferenza gli amici di Banco Alimentare e delle app Breading App, S-Cambia cibo e MyFoody.

Un numero abbastanza impressionante legato allo spreco di cibo è che questo contribuisce all’emissione di 3,3 MILIARDI di Tonnellate di CO2 in atmosfera con i relativi e conseguenti effetti sul clima.

Ma cosa sono le cose più importanti che possiamo fare a livello domestico per buttare via meno possibile e quindi essere un po’ più sostenibili?

#Ecocucina 6 consigli per azzerare gli sprechi alimentari domestici:

1) COMPRARE MENO, ovvero solo quello che davvero serve. è una lotta quotidiana contro il proprio istinto alle scorte…lo so bene, ci combatto anche io tutti I giorni, ma proviamoci e ricordiamoci che per fortuna il cibo abbonda e non ci sono guerre alle porte

2) LATO B, Imparare a usare anche le parti meno nobili di ogni alimento: Ortaggi e Frutta: bucce, gambi, foglie, baccelli e torsoli per i vegetali. Pesce e crostacei: Teste, pelle, carapcace, lische. Carni: ritagli, parti grasse, ossa. Formaggi: croste.

3) SOTTOPRODOTTI, Valorizzare anche i sottoprodotti delle ricette, quasi tutte ne hanno almeno uno..ad esempio le acque di cottura della pasta o dei legumi, ma anche il grasso del brodo, lo scarto del centrifugato.

4) CONSERVARE, per non accorciare la vita dei prodotti conserviamoli nel posto più idoneo: l’olio, le conserve e la maggior parte degli alimenti vanno tenuti in un mobile al fresco, al buio e lontano da fonti di calore o umidità, quindi NO il pensile accanto ai fornelli….teoricamente la dispensa non dovrebbe essere in cucina così come il mobiletto dei medicinali non dovrebbe stare in bagno, entrambi due luoghi molto caldi e umidi.

4) SCADUTI, imparare a riconoscere quando un cibo deve essere per forza buttato o se invece può essere ancora consumato. L’olio rancido non va consumato e al limite si può usare per nutrire e impermeabilizzare il legno dei taglieri. Le uova scadute si possono consumare entro 2-3 giorni dalla scadenza cuocendole e non a crudo. Il latte fatelo bollire e verificate che non si formino grumi dopo aver raggiunto l’ebollizione se non ha odore e gusto sgradevole può essere consumato. Le conserve devono essere ancora sottovuoto e conservate al buio e al fresco. Prodotti da forno come i biscotti dopo la scadenza perdono fragranza ma sono ancora buoni e sono ad esempio perfetti per preparare crumble, un dolce al cucchiaio o la base di una cheesecake. Se poi pasta, farine e riso sono stati attaccati da parassiti come la calandra del grano fateci un bel piatto unico proteico😉 Scherzo, in quel caso a meno che non siate patiti consumatori di insetti purtroppo si butta e non si recupera, meglio prevenire la formazione di parassiti conservando tutto sottovuoto.

5) RECUPERARE I DISASTRI, capita a tutti di sbagliare una ricetta o magari semplicemente di dilungarsi al telefono con un’amico mentre la pasta scuoce o le verdure in forno si bruciano. A quasi tutti i disastri si può porre rimedio sia quando le cose si bruciano, si stracuociono o magari restano crude. A brevissimo una rubrica settimanale proprio dedicata a questo tema.

6) AVANZI, imparare a recuperare e riciclare gli avanzi. Ci sono tantissimi piatti semplici e perfetti come salvacena che si possono preparare proprio partendo dagli avanzi cotti di pasta, riso, verdure, carni, pesci. Provate ad esempio a trasformarli in gratin, sformati, omelette, curry e altri.

Oggi è la giornata migliore per cominciare!

Lisca

 

 

6 commenti leave one →
  1. 5 febbraio 2015 12:00

    lato b: qualche suggerimento che hai anche già mangiato? perchè non si capisce come fare.

    • 5 febbraio 2015 16:37

      Ciao,
      non ho specificato esempi perchè su questo blog trovi solo ricette a base di scarti. se vuoi scoprire qualche ricetta basta che nella nuvola dei tag (colonna di destra) selezioni l’ortaggio o la parte di cui ti interessa saperne di più e ti usciranno tutte le ricette con quell’ingrediente. Ne ho pubblicate diverse centinaia.oppure puoi semplicemente scorrere il blog roll.
      A presto
      Lisca

  2. Roberta Rossini permalink
    5 febbraio 2015 12:33

    Buongiorno, vorrei complimentarmi per lo splendido lavoro di informazione e condivisione che state facendo e farvi conoscere il mio progetto per “Erbacce e dintorni”, il mio gruppo fb che si occupa di natura, erbe spontanee e biodiversità, cercando di tenere vive le antiche tradizioni contadine, ma con un occhio sempre attento all’innovazione intelligente e a basso impatto ambientale e sapere se potrebbe interessarvi una qualche forma di collaborazione, con la vostra presenza all’evento o con una qualche forma di sponsorizzazione. L’evento si terrà a giugno, nel fine settimana del 6-7, e si svolgerà nella splendida cornice dei giardini all’italiana del castello del Sasso (Cerveteri. http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCMQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.castellodelsasso.it%2F&ei=7b-TVPOiOM7cauf1gYAI&usg=AFQjCNGz0hFzBPV1xv5VRYq6vDH59IV0SA&sig2=Dsq05E-lU8-VysCPWunmxw&bvm=bv.82001339,d.d2s). Questo il programma in linea generale: Erbacce e dintorni I saperi della tradizione e la biodibersità come risorsa“Erbacce e dintorni” è il nome di un gruppo che ormai conta più di seimila iscritti, un gruppo che nasce dal desiderio di percorrere insieme un cammino alla riscoperta della bellezza e della ricchezza della natura, della biodiversità e della complessità degli ecosistemi. Il legame indissolubile che da sempre unisce uomo e ambiente è un patrimonio di saperi e di cultura, qualcosa che non può e non deve essere perduto. Oggi più che mai c’è la necessità di mantenere vive le coltivazioni e i semi di antiche varietà che stanno scomparendo, di diffondere la conoscenza delle erbe spontanee per l’alimentazione e il benessere, ma anche per il mantenimento del naturale equilibrio degli ecosistemi lavorando in sinergia con la natura attraverso un’agricoltura naturale. Occorre recuperare la cultura del “mangiar sano” e tenere vive tutte le antiche tradizioni e conoscenze contadine che per troppo tempo sono state accantonate in nome del “progresso”. Per questo ci proponiamo di creare un evento (o una serie di eventi) che possa far riscoprire gli usi delle erbe spontanee (in cucina, nelle preparazioni per il benessere e la cura della persona, nella tintura naturale dei tessuti, nell’artigianato), che offra la possibilità di degustare ed acquistare prodotti locali e genuini, di poter partecipare a veri e propri laboratori e corsi per imparare a realizzare le varie preparazioni. La natura per l’uomo non è però solo “cibo”: è benessere, è ispirazione, è creatività, è arte, è una filosofia di vita. Lo scopo che ci prefiggiamo quindi è che questi eventi siano anche e soprattutto un momento di riflessione, di ascolto, di arricchimento culturale, attraverso concerti, mostre, momenti di riflessione e approfondimento, dibattiti, letture e attività per i bambini. Stiamo lavorando molto, anche per cercare forme di finanziamento per le spese organizzative. Qualsiasi suggerimento e /o aiuto sarà estremamente gradito. Grazie per l’attenzione e per il tempo che mi avete dedicatoEcco finalmente l’evento ufficiale, spero sia di vostro interesse: https://www.facebook.com/events/412028598973402/?fref=tsfoto di Roberta Rossini.www.google.it

    Date: Thu, 5 Feb 2015 10:04:14 +0000 To: roberta.rossini@hotmail.com

  3. cristina permalink
    5 febbraio 2015 13:45

    Messo sul desktop, sempre sotto gli occhi, molto interessante!!!!!

  4. 5 febbraio 2015 16:58

    Grazie Lisa, ti seguo sempre con piacere. Con te ho imparato ad utilizzare foglie, gambi e bucce, proprio ieri ho mangiato una pasta buonissima con i gambi dei broccoli! A presto Maria

  5. 6 febbraio 2015 08:55

    L’ha ribloggato su Maipiuragnatele.

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