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Taboulé di pane

27 maggio 2010

Ricetta estiva ideale anche per il pranzo fuori casa. L’ingrediente base è il pane secco, meglio se il pane è integrale e preparato con lievito madre. Vi do la ricetta per la versione più semplice che può però essere arricchita da altri ingredienti come erbe aromatiche, verdure, formaggi, ecc. Ricetta per 4.

Ingredienti

6 fette di pane secco

1 limone

Menta

Olio extravergine

1 cipollotto

Sale e pepe

Preparazione

Sbriciolate il pane, se dovesse risultare troppo duro inumiditelo leggermente e tagliatelo con un coltello a brunoise. In una padella fate scaldare un cucchiaio di olio e aggiungete il pane. Fatelo tostare leggermente a fiamma bassa fino a quando sarà diventato dorato e croccante. Tritate il cipollotto e la menta. Per usare la scorza del limone servitevi di un rigalimone, quindi spremetelo. In un’insalatatiera condite le briciole di pane con il cipollotto, la menta, il succo di limone, le scorze, un filo di olio extravergine d’oliva, sale e pepe. Potete arricchire questa semplice ricetta anche con altre verdure a seconda della stagione: pomodoro e melanzana in estate, zucca in autunno, cavoli in inverno, ecc.

Lisa

2 commenti leave one →
  1. 1 settembre 2010 21:59

    ciao
    stavo surfando e sono capitato qui. complimenti: uno dei food blog piu’ originali e di personalita’ che abbia visto in un lungo periodo.

    questa idea per le briciole di pane e’ molto carina: mi piace anche il suo (tuo) tono contenuto, non eccessivo.

    Ho letto anche la ricetta del brodo granulare, che magari provero’ un giorno, sfruttando il calore residuale del forno, post infornata per pane (lasciando uno spiraglio)/// a proposito di pane e dato che questa ricetta e’ a base di pane: forse lo sai gia’, ma ti passo ugualmente la dritta: io sono uno di quei pazzi panificatori casalinghi, da anni e recentemente, proprio per evitare sprechi di energia, ho provato ad infornare il pane (a pasta acida) in un forno freddo, dopo letture su siti americani. Funziona! (ne avevo gia’ sentito parlare in vecchi libri sulla panificazione ma non avevo mai provato) (funziona se impasto non e’ giunto al punto di massima lievitazione): si evita quella mezzo’ora di riscaldamento del forno. come dire: piccolissimi comportamenti virtuosi…
    ciao e grazie
    stefano
    http://www.qbbq.wordpress.com

    • 3 settembre 2010 21:51

      Ciao Stefano, grazie mille per i complimenti che contraccambio. Il consiglio del pane lo proverò senz’altro. Tra l’altro sono una di quelle pazze che “allevano” lievito madre in casa. Durante l’estate avevo sospeso la panificazione perchè altrimenti mi sarei dovuta trasferire in strada….hai presente il caldo che ha fatto a Milano a luglio…
      Adesso però sono pronta per ricominciare e proverò ad infornare a forno spento che è sen’altro una pratica eco.
      Belli i tuoi libri, Guido Tommasi è uno dei miei editori preferiti. Anche io sto per pubblicare il mio primo libro…di ecocucina ovviamente.
      A presto!
      Lisca

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