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Cucinare in lavastoviglie: finalmente in libreria!

3 ottobre 2011

 

Le mie fatiche sono state ricompensate perchè il mio nuovo libro Cucinare in lavastoviglie  è proprio come lo sognavo.

Ci ho lavorato molto ed è stata dura mantenere il silenzio in questi mesi  e non raccontarvi tutti gli esperimenti ed i risultati entusiasmanti che di volta in volta scoprivo. Il merito è anche di tutte le persone che ci hanno creduto e si sono impegnate con raro entusiasmo alla realizzazione di questo libro: gli amici di Gribaudo, Feltrinelli ed Ex Libris che mi fanno sentire come in una famiglia, Leftloft che ha curato la grafica, Claudia Castaldi per le foto, Roberta Deiana  per il food styling. Un ringraziamento particolare anche a Paolo Marchi e Francesca Barberini che sono per me due importanti punti di riferimento e hanno scritto due bellissime prefazioni al libro.

Finalmente posso raccontarvi tutto e condividere con voi  le ricette e sorprendenti scoperte che ho fatto sulla cottura in lavastoviglie.

Immagine di Claudia Castaldi

Ho cominciato a fare esperimenti con la lavastoviglie perchè cercavo una tecnica per cuocere a impatto zero. L’idea di poter cuocere mentre lavavo i piatti mi ha subito entusiasmato, ma non è stato solo questo che mi ha portato a scriverci un libro. Quando ho capito che non solo potevo cucinare riducendo i consumi di acqua ed energia, ma che potevo cuocere A BASSA TEMPERATURA ho deciso di investirci veramente. Avevo sempre cercato di riprodurre a casa mia la tecnica della cottura a bassa temperatura, ma non ci ero mai riuscita perchè non posseggo strumenti professionali come il bagno termostatato o il roner che sono invece ampiamente utilizzati nell’alta ristorazione. La cottura a bassa temperatura ha grandi benefici sia come contenuto nutritivo degli alimenti, gusto, profumi, consistenza e resa dei prodotti. Mentre la lavastoviglie cuoce si guadagna inoltre in tempo libero, non si producono odori nè caldo in cucina (particolarmente utile d’estate).

A questo punto non mi restava che rendere questa tecnica di cottura sicura in modo da poter cuocere gli alimenti in lavastoviglie mentre si lavano i piatti. I vasetti di vetro normalmente usati per le conserve sono perfetti per questo utilizzo: hanno una chiusura ermetica e gli alimenti non entrano in contatto con l’acqua di lavaggio. Se avete la macchina del sottovuoto potete usare anche sacchetti adatti alla cottura. Verificate che ci sia scritto che possono essere usati per cuocere. La maggior parte dei sacchetti per il sottovuoto domestico può essere usata per cuocere in lavastoviglie. Sia i vasetti che i sacchetti si possono riciclare all’infinito se non vengono danneggiati. Ogni tanto cambiate giusto  i tappi,  se non assicurano più una chiusura ermetica perfetta.

Che cosa cuocere in lavastoviglie? Nel libro che ho appena pubblicato con Gribaudo propongo ricette per ogni ciclo di lavaggio (Eco, Normale, Intensivo e Rapido), i piatti proposti possono essere preparati con qualunque lavastoviglie in commercio e le ho messe a punto perchè cuociano esattamente nel tempo della durata del lavaggio.

Potete preparare qualunque piatto che cuoce a bassa temperatura: perfetto per i prodotti animali, semi cottura per verdure e frutta, soprendente la cottura delle uova. Nel libro sono davvero tante le ricette proposte dall’antipasto al dolce compresi diversi menù, uno per ogni stagione. Seguite i consigli contenuti nel libro per cuocere verdure, molluschi, crostacei, pesci, ecc. Per ogni lavaggio ci sono infatti dei tagli consigliati per avere il migliore risultato possibile.

Immagine tratta da “Cucinare in lavastoviglie”

Se siete abituati ad utilizzare la lavastoviglie di sera è sufficiente che al termine del lavaggio riponiate gli alimenti cotti in frigorifero, si conserveranno per qualche giorno chiusi nei vasetti o nei sacchetti e saranno così già pronti per il pranzo o la cena.

Una volta che avrete superato il pregiudizio iniziale potrete apprezzare tutti i benefici di questa innovativa tecnica di cottura che dà diversi benefici, è alla portata di tutti e permette di ridurre i consumi di acqua ed energia.

Anche questo libro come il precedente La Cucina a impatto (quasi) zero ha aderito al progetto Impatto Zero di Lifegate  per compensare le emissioni di CO2 prodotte.

Siete curiosi di assaggiare e vedermi all’opera?  il calendario dei prossimi eventi è ancora in fase di definizione, di sicuro farò a breve una presentazione con la lavastoviglie a Roma e a Torino.

Ci sono due appuntamenti invece per chi si trova a Milano:

– 15 Ottobre alle 17 a Kuminda per un incontro dedicato alla Cucina a basso impatto ambientale

– 1 dicembre alle 19 all’Eco-Book Shop di Valcucine per una presentazione con showcooking di “Cucinare in lavastoviglie”

Lisca

43 commenti leave one →
  1. 3 ottobre 2011 16:13

    Auguri Lisa, corro a comprarlo!

  2. 4 ottobre 2011 09:52

    …genio !!!!
    Non vedo l’ora di sfogliarlo!!!!

  3. 4 ottobre 2011 12:38

    Libro bellissimo, confermo.
    Utile, pratica, esteticamente magnifico, con ricette eseguibili, foto spettacolari. Non finirò mai di sperticarmi in lodi, davvero.
    E soprattutto, un libro capace di sdoganare dei contenuti gastronomici di altissimo livello con un profilo amichevole e linguaggio comprensibile.
    Bravissima e bravissimi tutti!

  4. 5 ottobre 2011 13:48

    Non vedevo l’ora che uscisse, subito ordinato! In bocca al lupo per il lancio!

  5. 9 ottobre 2011 11:23

    Non cucinerò mai nulla in lavastoviglie. Avrò dei pregiudizi, ma non credo di potercela fare. Anche perchè se voglio risparmiare metto i vasetti al micro ed in qualche minuto minuto faccio ciò che si farebbe in lavastoviglie. Non vuole essere una critica, ma solo un mio modo di pensare…..almeno per il momento.

    • 10 ottobre 2011 15:03

      Ciao Meris,
      liberissima di pensare come credi, ci mancherebbe.
      In realtà cuocere al microonde non è proprio la stessa cosa, il risultato ti assicuro è differente intanto perchè in lavastoviglie fai una cottura a bassa temperatura lunghissima che crea consistenze tenere e particolarmente gustose (al microonde difficilmente hai questi risultati). In secondo luogo per quanto il microonde consumi poco non avrai mai il consumo ZERO che hai cuocendo in lavastoviglie mentre lavi i piatti.
      Un caro saluto
      A presto
      Lisca

  6. 9 ottobre 2011 15:12

    Ma è bellissimo! Complimenti.

    • 9 ottobre 2011 15:27

      Grazie mille! e la tua attività di mamma-scrittrice come procede?
      Lisca

  7. Lombrica permalink
    10 ottobre 2011 17:53

    Io metto sempre la lavastoviglie sul programma 30minuti non sò se va a bene, forse per le verdure dovrò provarci!

  8. 10 ottobre 2011 19:18

    geniale questa cosa! scopro solo ora il tuo blog grazie ad un articolo trovato in rete ch pubblicizza questo libro. Sono curiosissima di sfogliarlo e di vedere anche le foto di Claudia. Facci sapere appena lo presenti a Roma che ci vengo sicuro! Complimenti!

  9. Chiara permalink
    11 ottobre 2011 15:51

    Ho scoperto qualche settimana fa la tua tecnica di cottura e sono rimasta piacevolmente stupita! Ho provato a fare le zucchine e sono rimaste molto croccanti e gustose, come se fossero crude ma perfettamente (e piacevolmente) masticabili!
    Comprerò al più presto il tuo libro 😀

  10. mary permalink
    15 ottobre 2011 18:06

    quanddo ci sarà la presentazione a Torino?

    • 20 ottobre 2011 22:38

      Ciao Mary appena ho la data definitiva la pubblico, probabile che sarà a Novembre in Feltrinelli.
      A presto
      Lisca

  11. Silvana permalink
    18 ottobre 2011 13:24

    complimenti per questo libro! Io ce l’ho gia’ La cucina a impatto quasi zero (da tempo che volevo acquistarlo e questo sabato l’ho preso), e la stessa sera ho provato a fare la pasta alla carbonara di porro. Penso che questo libro anche sia molto interessante, non vedo l’ora di acquistare anche questo!

  12. 23 ottobre 2011 21:29

    ciao Lisca, ho sfogliato oggi il tuo libro in libreria e ho pensato ma chi è ‘sta pazza? Poi ho pensato che non vedo l’ora di avere una lavastoviglie per provare le tue fichissime ricette.
    complimenti

  13. 18 novembre 2011 13:43

    Scusami ma è impossibile cucinare a costo 0. Le pietanze che metti nella lavastoviglie assorbono il calore dall’acqua che deve essere così scaldata dalla lavastoviglie per essere riportata alla temperatura di lavaggio. Quindi l’energia per cucinare arriva dal contatore della corrente tramite la lavastovigie.
    La lavastoviglie consuma di più per cucinare le pietanze che ci metti dentro, tutto quì.
    Senza togliere il rischio batterico che si ha cuocendo i cibi avanzati a basse temperature… sono totalmente in disaccordo

    • roberto permalink
      19 novembre 2011 06:21

      La possibile contaminazione batterica (mancato abbattimento della carica microbica) mi lascia perplesso (sarebbe comunque legata alla cottura alle basse temperature, l’uso della lavastoviglie c’entra poco).
      Non conoscevo il blog , complimenti per le ricette

    • 25 novembre 2011 10:55

      Ciao Carlo,

      non ho capito bene il senso del tuo discorso. Quello che posso risponderti è che la cottura in lavastoviglie non nasce per cuocere gli avanzi. Gli alimenti ideali da cuocere in lavastoviglie sono i prodotti animali che devono essere estremamente freschi e di qualità elevata. Gli alimenti ben chiusi in vasetti e sacchetti cuociono mentre lavi i piatti, sfruttando lo spazio disponibile in lavastoviglie. L’idea è infatti di scegliere cosa cuocere in base al programma di lavaggio scelto sulla base dello sporco dei piatti. Se cuoci mentre lavi i piatti non consumi ulteriore acqua ed energia rispetto a quella utilizzata per lavare per questo motivo dico che cuoci a costo zero.
      Lisca

      • 30 novembre 2011 16:30

        ok per gli alimenti freschi. A proposito del consumo energetico: per riscaldare gli alimenti la lavastoviglie consumerà più energia elettrica di quella che avrebbe consumato senza pietanza. In fisica nulla si crea e nulla si distrugge: La pietanza “assorbe” il calore della lavastoviglie facendola consumare di più quindi non è a costo 0. Poi possiamo dire che l’energia non viene dissipata come in una pentola o in forno, quindi è più efficiente ma non è a costo 0.

  14. rebibb permalink
    20 novembre 2011 13:27

    La recensione di IBS:

    Nel 2010 Lisa Casali scrisse un libro sulla cucina a impatto (quasi) zero, anticipando alcuni argomenti che avrebbe ripreso in Cucinare in lavastoviglie. Già da allora si era capito che i feticisti del tegame e gli amanti delle fritture non sarebbero andati in brodo di giuggiole per la cucina della Casali.
    In effetti, questo è un manuale che per sua natura avrebbe potuto accompagnare qualche bizzarra crociata culinaria, come quella contro la pastasciutta contenuta nel manifesto della cucina futurista.
    Ma questo metodo è assolutamente pratico e sicuro, parola di Casali. Il manuale vi spiegherà perché le lavastoviglie non sono tutte uguali, perché la qualità delle materie prime è di fondamentale importanza e il metodo migliore per conservare i cibi. Le tabelle illustrate, le foto e le didascalie non lasceranno margine di errore. Seguite il manuale: diventerete dei virtuosi della cucina in lavastoviglie. Se il metodo riuscirà a coinvolgere uno scarno manipolo di cuochi o crescerà in un vero e proprio esercito della lavastoviglie, ai posteri l’ardua sentenza. Quello che rimane è un manuale curioso e funzionale. Perché tutto è spiegato in maniera molto semplice ma minuziosa, specifica e mai pedante, nulla è lasciato all’immaginazione: i menu sono stagionali e le fotografie fanno venire l’acquolina in bocca. Lavaggio rapido? Approfittatene per una sogliola fagiolini e sesamo o una catalana di crostacei. E quando i piatti sono davvero sporchi ed è il momento di un lavaggio intensivo, concedetevi una finezza: arrosto di coniglio all’uva. O magari preferite la ricetta del vitello sgombrato, fate voi. Certo, non si può cucinare tutto, ma ciò che si può cucinare è quello che serve per un’alimentazione sana, sembra essere il motto del libro.
    Grazie alla rivalutazione della lavastoviglie sarete in grado di regolare la cottura dei vostri cibi secondo le marziali regole dell’haute cuisine, risparmierete tempo e, a quanto pare, anche denaro. Perché si salva energia, si risparmia acqua… insomma, sembra essere una bella soluzione a molti problemi. Anche a una serata noiosa, alla mancanza di idee brillanti quando invitate un ragazzo a cena. Non è detto che funzioni, ma una cosa è certa: quando spalancherete la lavastoviglie tirando fuori il secondo lascerete il vostro invitato a bocca aperta: “La cena è servita!” E a fine lettura sarete tutti cotti a puntino.

    • 25 novembre 2011 10:48

      Che bella recensione! Grazie mille.
      Il libro sulla Cottura in lavastoviglie si scontra con un grosso pregiudizio nei confronti della lavastoviglie e mi fa davvero piacere quando questo progetto viene capito e apprezzato.
      Graze
      Lisca

  15. 21 novembre 2011 15:58

    Ho appena scoperto il tuo blog! Apprezzo molto il principio dell’ecocucina!! Credo che troverò tante belle ricette. purtroppo non potrò seguirti su rai uno perchè è da 6 anni che non ho la tv, ma sfoglierò per benino le pagine del blog! Per quanto riguarda la cottura in lavastoviglie mi sembra un ottima idea, io tra l’altro utilizzo l’acqua del solare…!
    Ancora tanti in bocca al lupo! Brava!!
    elisa

  16. alek permalink
    31 gennaio 2012 04:53

    Grazie, la recensione di IBS l’ho scritta io. Libro assurdo. Ma io apprezzo le cose assurde,
    ciao!

  17. Diana Bellotto permalink
    14 luglio 2012 14:44

    trovo fantastica l’idea di cucinare in lavastoviglie, tanto che sicuramente comprerò il libro, se non altro per curiosità, ma ho una domanda pratica: visto che normalmente i piatti si lavano a pasto finito, come funziona? Con la lavastoviglie del mezzogiorno cucini i piatti della sera…o tieni i piatti sporchi fermi in lavastoviglie fino a poco prima del pasto successivo?
    Ciao Diana

    • 20 luglio 2012 15:01

      Ciao Diana,
      puoi cuocere esattamente quando ti è più comodo lavare i piatti sporchi. L’unica accortezza è quella di riporre i piatti che hai cucinato in frigorifero quando il ciclo di lavaggio finisce. Essendo sottovuoto (nei vasetti o nei sacchetti per il sottovuoto) le cose si conservano più a lungo per cui puoi mangiare anche qualche giorno dopo, dovrai solo scaldarle se necessario (alcuni piatti preparati in lavastoviglie sono buonissimi anche freddi). Nel libro Cucinare in lavastoviglie trovi diversi menù per l’estate da cucinare in lavastoviglie.
      A presto
      Lisca

  18. 25 settembre 2012 01:38

    Complimenti, quache giorno fa ho visto la tua intervista in Tv, in settimana acquisterò il tuo libro!

  19. Klelya permalink
    14 ottobre 2012 23:37

    Sono curiosissima e ieri sera ho ordinato una copia on line, spero arrivi presto. Mi piacerebbe trovare qualche ricetta anche per i bambini… mi sembra di capire che è un tipo do cottura molto adatta al pesce fresco. Ciao.

  20. 28 dicembre 2012 01:31

    Sei un genio!
    Ho appena acquistato la mia prima lavastoviglie e per caso ho trovato il tuo blog!
    Inutile dire che ho già ordinato il libro e non vedo l’ora che arrivi, forse arriverà in contemporanea alla lavastoviglie… Sono emozionata!!!

    • 28 dicembre 2012 19:00

      Ciao Alessia, mi fa molto piacere che presto ti cimenterai con la cucina in lavastoviglie e per qualunque dubbio scrivimi! A presto
      Lisca

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