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Eco-biscotti alla frutta (scarto del centrifugato)

13 aprile 2013

biscotti centrifugato

Oggi invece di andarmene in giro per il Fuori Salone (la tentazione era davvero forte) sono rimasta a casa a lavorare ai miei nuovi progetti (libri&tv). Per cominciare bene la giornata mi sono preparata un buonissimo centrifugato di mela, arancia, kiwi e zenzero. La polpa di scarto, che è un fantastico ingrediente pronto all’uso, l’ho invece usata per preparare questi biscottini, perfetti da inzuppare nel te.

Lo scarto del centrifugato infatti non è altro che polpa di frutta, perfettamente sminuzzata che si presta a moltissime ricette e che supera in peso il succo estratto. Ne approfitto per fare un APPELLO ai produttori di centrifughe:

“Non è che le centrifughe del futuro le progettereste per valorizzare maggiormente la polpa? Nelle centrifughe esistenti viene infatti automatico associare la polpa a uno scarto. Sono disponibile a dare suggerimenti gratuiti sul come. Grazie.”

Potete vedermi realizzare questa ricetta Sabato 20 aprile su RAI 1 nel programma Uno Mattina in famiglia alle 7.30.

Eco-biscotti alla frutta

Ingredienti

200g di polpa di frutta mista (scarto del centrifugato)

300g di farina semintegrale

2 cucchiai di zucchero di canna

4 cucchiai di miele o malto

3 cucchiai di olio di semi spremuto a freddo

Un pizzico di sale

Preparazione

Preparatevi un buon centrifugato di frutta mista, ad esempio con 1 mela, 1 kiwi, 1 arancia e qualche fragola e un pezzetto di zenzero fresco. Gustatevi il succo e conservate la polpa di scarto per questa ricetta. Se non volete utilizzarla subito riponetela nel congelatore. Per fare gli eco-biscotti mescolate la polpa della frutta con gli altri ingredienti tranne lo zucchero di canna. Impastate fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Con le mani prendete una noce di impasto alla volta, formate una pallina e quindi schiacciatela e disponetela sulla placca del forno rivestita di carta da forno. Procedete così fino a terminare l’impasto. Polverizzate i biscotti con lo zucchero di canna e infornate a 160° per 25 minuti. Sfornate e gustate. Si conservano una settimana in una scatola chiusa, lontano dall’umidità.

Ne approfitto per ringraziare tutti quelli che sono venuti il 10 aprile da Elmar Cucine per lo showcooking in lavastoviglie che ho realizzato in collaborazione con AEG e in compagnia di Elena D’Alto. Eravate davvero tanti e probabilmente è stato l’evento a minor spreco del Fuori Salone. Sicuramente l’unico dove si è cucinato a impatto ZERO. Domani, domenica 14 aprile, mi trovate invece nel Frette At Home Temporary Store  di QVC, presso lo Spazio Vincenzo Dascanio in via Gonzaga 7 a Milano per un incontro pratico dedicato all’Ecocucina. L’incontro inizia alle 18.30 ed è aperto al pubblico.

Nei prossimi mesi girerò tutta l’Italia per le riprese di un nuovo programma TV (di cui vi racconterò a breve), spero di trovare il tempo di organizzare un po’ di incontri di Ecocucina anche in quelle regioni dove non ne ho mai fatti ma che mi avete chiesto in tanti.
a presto

Lisca

33 commenti leave one →
  1. 13 aprile 2013 18:27

    Dove avrò abbandonato la mia centrifuga? Devo assolutamente provarli!

  2. 14 aprile 2013 05:37

    Che meraviglia!!!! Un’ottimo modo per utilizzare gli scarti del centrifugato!!!!

  3. 14 aprile 2013 14:42

    mi fanno letteralmente impazzire queste tue ricette così meravigliosamente e distintamente riciclose!

  4. Chicca777 permalink
    15 aprile 2013 15:17

    🙂 non vedo l’ora di vedere il tuo nuovo programma 🙂 finalmente!!! 😀 complimenti come sempre 😉

  5. Rosanna permalink
    21 aprile 2013 14:56

    Aspetto il tuo nuovo programma. . su quale rete sarà?
    Complimenti per le tue idee e per la simpatia nel presentarle.

    • 22 aprile 2013 10:38

      Ciao Rosanna,
      il mio nuovo programma sarà sugli orti e il canale sarà LA7…a breve per maggiori dettagli

  6. Diara permalink
    22 aprile 2013 12:05

    Per avere meno scarto bisogna utilizzare un estrattore di succo. Costa di più ma rende molto di più. Inoltra ha anche il vantaggio di non riscaldare il succo così si hanno più vitamine.

    • 23 aprile 2013 08:20

      Ciao Diara,
      dove si trova? hai qualche modello da consigliarmi?
      Grazie
      Lisca

  7. Chicca777 permalink
    23 aprile 2013 08:36

    Io credo di dover ripartire da una centrifuga migliore 🙂 me ne potreste consigliare una Buuuuuuuuuonissima? Grazie 🙂 Diara aspetto anche io con impazienza dove poter trovare questo gioiellino 😉

    • 27 aprile 2013 22:28

      Ciao Chicca, se devo comprarla ti consiglio di cercare l’estrattore che rispetto alla centrifuga estrae molto più succo rispetto a una normale centrifuga. Non l’ho ancora acquistata per cui non ho una marca da consigliarti.
      Lisca

  8. Flora permalink
    25 aprile 2013 09:13

    Li ho fatti seguendo a ricetta. L’unica differenza è che ho utilizzato la farina integrale perché quella semintegrale, o farina “2”, non l’ho trovata. Ebbene mi sono venuti fuori dischetti gommosi e durissimi: non è che forse ci andrebbe un po’ di lievito? O magari del burro?
    Forse ho messo troppo poco olio?
    Vorrei riprovarci.

    • 27 aprile 2013 22:25

      Ciao Flora,
      questi biscottini sono un po’ da dieta o per gli amanti dei dolci poco dolci (come la sottoscritta). Essendoci pochi zuccheri e pochi grassi è normale che siano un po’ secchi, per questo motivo consigliavo di consumarli intinti in latte o te. Prometto di postare a breve una versione più golosa
      Lisca

  9. Rosanna permalink
    26 aprile 2013 12:43

    Io ho provato a farli, ma non sono venuti un granchè buoni. L’assenza di lievito forse, li ha resi mollicci…!

    • 27 aprile 2013 22:21

      Ciao Rosanna,
      ammetto che non sono i biscotti più golosi del mondo, complice la dieta che in casa stiamo facendo sono stata molto parca di zucchero e grassi. Sicuramente puoi farne una versione più dolce aggiungendo più zucchero e burro. Se sono venuti mollicci non penso dipenda dal lievito ma forse dalla presenza di liquido nella polpa di scarto. A me non sono venuti mollicci semmai un po’ secchi, per questo che consigliavo di intingerli nel latte o te. Prometto di proporne a breve anche una versione più golosa. a presto
      Lisca

  10. 27 aprile 2013 00:10

    Finalmente un altro modo per usare la polpa… io ci facevo solo
    delle belle marmellate miste!!! 😀

  11. Chicca777 permalink
    29 aprile 2013 09:52

    Grazie Lisca, inizio la ricerca per trovare l’estrattore 😉 io sono diventata dipendente da questi biscottini…li ho provati aggiungendo nell’impasto fiocchi di avena, un’altra volta li ho passati nella farina di polpa di carrube e in fine l’ultima volta li ho cosparsi di granella di nocciole. 2 biscottini e un buon centrifugato o una deliziosa premuta sono la colazione perfetta per me 🙂 GRAZIEEEEEEEEEEE 😀

  12. Marina permalink
    17 maggio 2013 11:13

    A proposito dell’estrattore di succo, io l’ho acquistato 3 giorni fa e ne sono già dipendente!! La resa è molto alta, la polpa di “scarto” è ridotta al minimo ed esce dalla macchina contemporaneamente al succo (da un altro buco ovviamente), così te la ritrovi già pronta da usare per altre ricette… Poi naturalmente i succhi sono buonissimi e conservano integre tutte le vitamine e gli enzimi perché estratti a freddo. Non solo: con lo stesso apparecchio si può fare il latte di mandorle, di soia ecc., sorbetti, tahin… e dulcis in fundo, è velocissimo da pulire!! Io ho preso il modello Hurom 600, il più recente (e anche più costoso) ma sono assolutamente soddisfatta e lo sto usando talmente tanto che già non capisco come facevo prima 🙂
    PS: Lisca, complimenti per il blog, sei una vera fonte d’ispirazione!

    • Silvia Baldacci permalink
      12 agosto 2013 00:27

      Marina, mi faresti sapere dove hai comprato l’Hurom 600? Lo sto cercando dovunque ma non riesco a trovarlo e non mi fido di siti che non conosco dove comprarlo. Su Amazon non è più disponibile e comprarlo all’estero mi scoccia per il discorso della garanzia. È poi vero che i residui sono secchi rispetto a quelli che escono dalle centrifughe? Nei video fanno vedere che escono una specie di striscioline secche secche e che puoi sbriciolare con le dita, inoltre il succo sembra mantenere tutto il suo colore e non si separa come succede con la centrifuga…
      Grazie mille

      • Marina permalink
        19 agosto 2013 07:27

        Ciao Silvia, io l’ho comprato online sul sito di IoSonoEdizioni (.it), costava 10 euro in più rispetto ad Amazon, ma l’ho preferito perché è un sito italiano e questo semplifica le cose anche riguardo a eventuali problemi di garanzia. Mi è arrivato in tempi record (neanche 2 giorni) e sì, posso confermarti che il succo non si separa (rispetto alle centrifughe siamo su un altro pianeta) e il residuo esce davvero molto secco. Ora che siamo in piena estate lo sto usando spesso per fare il gelato, passandoci dentro la frutta congelata: è uno spettacolo!!!

      • Silvia Baldacci permalink
        20 agosto 2013 22:18

        Io lo avrei preso anche su Amazon, ma purtroppo al momento il 600 non è disponibile e quindi devo comprarlo da qualche altra parte. Lo avrei trovato su Worldpharma e costa 448 e su Italjuicer dove costa 40 €. di più ma su Worldpharma la garanzia italiana Hurom non c’è e se la macchina ha qualcosa che non va te la sostituiscono loro, mentre su Italjuicer la garanzia è Hurom ma come pagamento hanno solo il sistema Paypall e dovrei aspettare di tornare a casa per completare tutte le trafile che comporta attivarla e io invece vorrei comprare l’estrattore subito. La garanzia che ti hanno dato è della Hurom o del sito che ti ha venduto l’estrattore? Vado subito a cercare IoSonoEdizioni anche se ho un po’ paura dei siti che non conosco 😦
        Grazie mille della risposta. Ti faccio sapere.
        Buona serata

      • Marina permalink
        22 agosto 2013 07:42

        E’ vero, non è più disponibile su Iosonoedizioni, perciò se non vuoi aspettare che tornino le disponibilità bisogna trovare un’alternativa… Ma comunque, per quanto riguarda Paypal, di quali trafile parli? A me risulta che per fare un pagamento con quel sistema non c’è bisogno di aprire un conto Paypal, puoi anche semplicemente collegarti al sito e immettere i dati della tua carta come per un normale pagamento online (io stessa l’ho fatto più volte). Quindi per comprarlo da Italjuicer non dovresti avere problemi… Altrimenti guarda, mi è venuto in mente che proprio il giorno dopo aver ordinato l’estrattore via Internet ho conosciuto a una fiera un rappresentante che promuoveva e vendeva in Italia proprio lo stesso Hurom, per di più a prezzo leggermente più basso di quanto avevo speso (grrr), ovviamente con garanzia, mi è sembrato un tipo affidabile e mi ha lasciato il biglietto da visita. Se ti interessa puoi chiedere a lui (sempre che non sia in ferie). Fammi sapere se vuoi che ti passi i suoi contatti!

      • Silvia Baldacci permalink
        23 agosto 2013 13:01

        Questa è la trafila di cui ti parlo:
        Vai su http://www.paypal.it e segui le istruzioni per registrarti, vedrai che arrivi comunque alla stessa pagina.

        Occorre, come detto, una carta di credito, quindi ad esempio la postepay, perchè quando apri il conto paypal ti vengono chiesti gli estremi di una carta di credito.

        A questo punto, per verificare che la carta sia collegata al conto, paypal ti preleva 1,50 euro dalla carta di credito.

        Sull’estratto conto della carta di credito, vicino al prelievo, troverai un codice che ti serve per terminare l’apertura del conto paypal.

        Al primo acquisto che farai, entrerai nel tuo conto paypal con la password che ti sei scelto, metterai la cifra del pagamento che devi fare e paypal userà anche l’euro e cinquanta prelevato la prima volta, quindi non perdi nulla.

        Io come ti dicevo non posso farlo dal mare quindi sono costretta ad aspettare di rientrare. Quello che mi scoccia veramente è che operano mio figlio il 10 e io lo volevo imbottire ben bene di vitamine in vista dell’anestesia totale e dal momento che ama solo alcuni frutti, via succo sarei riuscita a propinargli praticamente di tutto. Se non ti scoccia mandami il cell. del rappresentante. Magari troviamo un modo…
        Grazie mille

  13. 7 giugno 2013 18:49

    Hai mai provato ad usare un estrattore? Dicono sia molto diverso e migliore della centrifuga, mi piacerebbe saperne di più.

  14. Silvia Baldacci permalink
    20 agosto 2013 22:20

    Ma dai, non ce l’hanno nemmeno più su IoSonoEdizioni………………..

  15. Silvia Baldacci permalink
    23 agosto 2013 15:47

    Sembra che si sia risolto il problema con la pay pal e quindi potrei acquistare l’estrattore dalla Italjiucer, ma ci sarebbe un’altra cosa che vorrei chiederti: leggendo sui vari siti che vendono estrattori, ho visto che molte persone si lamentano (per la Hurom) di due cose, la difficoltà a pulirlo e poi, ancor di più, lo “spessore” del succo che, dicono, è una via di mezzo tra uno smoothie e una succo. A vedere dai video, il succo sembrerebbe liquido come piace a me, quindi chiedo a te che lo stai usando se hanno ragione le critiche o i video. Anche per la pulizia, nei video, al di la del far scorrere l’acqua per una pulizia superficiale tra succhi di vari gusti, anche la pulizia a fine utilizzo sembra velocissima 😦

    • Marina permalink
      26 agosto 2013 17:31

      Ciao Silvia,
      io per quanto mi riguarda non ho riscontrato questi due problemi… La consistenza del succo dipende molto dal tipo di frutta/verdura usata: con alcune viene più liquido, con altre (ad esempio le carote) un po’ più spesso, ma in dotazione c’è anche un accessorio che funziona come un filtro e che volendo si può appoggiare sul recipiente d’uscita per filtrare i residui e rendere il tutto più liquido (l’ho usato proprio stamattina per il latte di mandorle!). Ora che ci penso non so se questo accessorio è incluso da tutti i siti che lo vendono, ti conviene controllare se Italjuicer lo include nel prezzo… Comunque anche senza direi che i succhi sono abbastanza liquidi! Per quanto riguarda poi la pulizia secondo me è velocissima, basta una sciacquata sotto l’acqua corrente e in dotazione ci sono due spazzoline che rimuovono i residui in un attimo. Non so se le persone che si sono lamentate parlavano proprio dell’Hurom 600 o magari di qualche modello anteriore… In ogni caso spero di esserti stata utile e che riuscirai a procurartelo al più presto, buona fortuna e un grosso augurio per tuo figlio!

  16. 24 gennaio 2014 15:03

    Io la polpa la metto dentro cilindrici porta ghiaccioli e poi subito in freezer. I miei pargoli cos’ si gustano degli ottimi, succulenti, gustosi “calippi” fatti in casa”!

  17. 16 aprile 2014 15:13

    Ciao a proposito delle centrifughe … la tecnologia si è evoluta ora esistono gli estrattori di succo (io ho un Coway) sono molto piu’ costosi ma estremamente piu’ sani (non favoriscono il deterioramento delle vitamine al contrario delle centrifiughe) e piu’ efficienti (“spremono” il doppio di quanto riesce a fare un acentrifuga) .. se poi qualcuno vuole (in regalo) una centrifuga usata ed abita dalle parti di milano est … basta chiedere

    • 16 aprile 2014 15:26

      ops … ho visto solo ora i commenti 😉 … cosa nota … allora aggiungo che io col Coway mi trovo benissimo e con le mie 4 donne “smaltisco” dai 10 ai 15 Kg di frutta a settimana .. uno dei migliori acquisti di sempre

  18. 19 luglio 2014 18:39

    ricetta super! Appena fatti i biscotti con scarto d’ananas: ottimi. Penso che la centrifuga vada benissimo, forse meglio dell’estrattore, così l’impasto risulta più morbido, io i biscotti li ho formati sulla teglia scodellandoli con due cucchiai. Orribile la terminologia, ma spero sia chiara l’immagine. Facevo già la torta, sostituendo a volte le uova con una banana, ma i biscotti forse mi piacciono di più e mi sono usciti come meringhe. Cotti su due teglie a forno ventilato 20′. Grazie Lisca, mi hai dato la ricetta che cercavo! 🙂

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